Venezuela, a luglio le elezioni per l’Assemblea costituente

Il Consiglio nazionale elettorale venezuelano ha annunciato che le elezioni per i governatori degli stati e per i sindaci verranno posticipate al 10 dicembre (Getty Images)
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Il Paese è chiamato a eleggere l’organo che avrà il compito di riformare la struttura giuridica dello Stato. Intanto il bilancio dei morti negli scontri di piazza è salito a 53

In un discorso trasmesso a reti unificate Tibisay Lucena, responsabile del Consiglio nazionale elettorale (Cne) venezuelano, ha annunciato che le elezioni per l'Assemblea costituente promossa dal presidente Nicolás Maduro si svolgeranno a fine luglio. Slittano ulteriormente, invece, le consultazioni per i governatori degli stati e per i sindaci che verranno posticipate al 10 dicembre. Per Lucena, il voto "rappresenta un’opportunità per tutti coloro che vogliono la pace e il progresso in Venezuela". Di parere contrario le opposizioni che continuano a contestare duramente la misura considerata una "truffa costituzionale". Intanto, con altri quattro decessi nello stato occidentale di Barinas, le persone che hanno perso la vita in piazza dall’inizio delle manifestazioni in aprile sono ormai 53.

La proposta di Maduro

L'Assemblea Costituente voluta dal presidente venezuelano sarà incaricata di elaborare la futura architettura del Paese. L’obiettivo principale di Maduro, come dichiarato in un comizio in occasione della tradizionale sfilata della Festa dei Lavoratori, è riformare la struttura giuridica dello Stato e "portare la pace" al Venezuela. Maduro ha auspicato "una Costituente che non sia composta dai partiti o dalle élite, ma sia femminista, giovanile, studentesca; una Costituente indigena, ma anzitutto una Costituente profondamente operaia". Secondo la proposta di regolamento che il governo ha presentato al Consiglio nazionale elettorale, l'Assemblea sarà composta da 540 membri, 364 dei quali eletti su base territoriale e i restanti scelti dai diversi settori sociali, come operai, contadini, pescatori, studenti, portatori di handicap, indigeni, pensionati, imprenditori.

Le opposizioni

L’annuncio della data per l’elezione dell’Assemblea costituente è stato accolto con profondo scetticismo dalle opposizioni. Julio Borges, presidente del Parlamento, ha dichiarato che questa iniziativa porterebbe a una "Costituente truffa, inventata solo per distruggere la Costituzione attuale e cercare di fuggire così all’inesorabile verdetto delle elezioni" che il governo chavista, secondo Borges, cerca di ritardare o sospendere da quando ha perso la maggioranza parlamentare nel dicembre del 2015. Le elezioni per i governatori e sindaci, infatti, si sarebbero dovute svolgere entro lo scorso dicembre, ma il Cne le ha prima posticipate fino a giugno, giustificando il ritardo con la richiesta di referendum contro Maduro presentata dalle opposizioni (annullata dalla Corte suprema per presunte irregolarità), e poi ha annunicato che si svolgeranno il prossimo dicembre. L'ex candidato presidenziale dell'opposizione, Henrique Capriles, ha commentato le dichiarazioni della responsabile del Cne con una serie di messaggi su Twitter, tra cui: "Risulta difficile trovare una faccia tosta che abbia preso tanto in giro il nostro popolo quanto quella della signora Lucena". Critiche alla misura arrivano anche da Marisela Godoy, giudice della sala di Cassazione civile del Tribunale supremo di giustizia (Tsj), che in un’intervista ha dichiarato "Nei termini in cui è stata proposta, questa Costituente non ci rappresenterà legittimamente e porterà solo altro sangue e altri orrori. "Chavez – ha aggiunto - lo disse chiaramente: se bisogna cambiare anche solo una virgola della Costituzione, bisogna comunque sentire il parere del popolo", sottolineando come il progetto presentato da Maduro non preveda né un referendum per convocare la Costituente né uno per approvare la riforma che dovrebbe preparare questo organismo.

 

Altri morti durante le proteste

Intanto continua ad aumentare il numero di morti durante le manifestazioni: il procuratore generale del Venezuela ha denunciato l'uccisione di altre quattro persone nel corso delle proteste antigovernative. Il bilancio complessivo dell'ultima tornata di violenti scontri nel Paese, secondo finti ministeriali, è salito a 53 morti. 

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