Francia, Valls: “Mi candido con Macron”. En Marche: “Non automatico”

Emmanuel Macron e Manuel Valls nel 2015 (Ansa)
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L’ex premier, in un’intervista a Rtl, ha detto che il partito socialista a cui appartiene “è morto”. Da qui la decisione di schierarsi, per le legislative di giugno, con il presidente neoeletto. Ma nella sua circoscrizione ci sarebbe già una candidata

"Il partito socialista è morto. Non i suoi valori e la sua storia, ma ormai è il passato". Così, l’ex premier francese Manuel Valls, ai microfoni di Rtl, ha sancito il suo allontanamento dai socialisti e il suo nuovo orientamento: si iscriverà al movimento fondato dal neopresidente Emmanuel Macron (LA SCHEDA), Republique En Marche. Non solo, Valls ha anche detto di volersi "candidare nella maggioranza presidenziale" alle legislative di giugno. Il comitato per le investiture di En Marche, però, frena: l'investitura non è automatica e, nella circoscrizione dell’ex premier, sarebbe “già stata scelta una candidata”.

La reazione di En Marche: investitura in totale indipendenza

Intanto, mentre En Marche ribadisce che l’investitura avverrà “in totale indipendenza”, uno dei più stretti collaboratori di Macron, Christophe Castaner, ha fatto sapere, dal suo account Twitter, che Valls dovrà comunque “fare atto di candidatura” per concorrere all’investitura. Allo stesso tempo, su Europe 1, Benjamin Griveaux, portavoce del movimento del neopresidente, ha fatto notare che l’ex premier non è iscritto sulle liste di La Republique en marche e che “ha ancora due giorni”, dopodiché scadrà il tempo per la presentazione delle liste per le legislative.

Le elezioni di giugno per l'assemblea nazionale

La Republique en marche è il movimento politico appena costituito da Macron, sulla base della forza che lo ha portato a vincere le elezioni presidenziali del 7 maggio (lo speciale). Il nuovo movimento ha l'obiettivo di dare una maggioranza parlamentare al futuro presidente nell'Assemblea Nazionale, con le elezioni di giugno. I nomi dei candidati nelle 577 circoscrizioni saranno annunciati giovedì. Il voto per rinnovare il Parlamento si terrà l'11 giugno, per il primo turno, e il 18 giugno, per i ballottaggi. Il sistema elettorale francese per l'elezione del Parlamento è a doppio turno e prevede che nei singoli collegi vadano al ballottaggio i candidati che hanno ottenuto il 12,5% dei voti. Macron corre il rischio di ritrovarsi senza una maggioranza e sa che la stabilità politica della Francia dipenderà proprio dalle elezioni per l'Assemblea nazionale.

 

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