Washington, Trump incontra Gentiloni: “Italia alleato chiave”

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Il presidente statunitense ha accolto il primo ministro italiano alla Casa Bianca in un clima cordiale. “Ti aspetto al G7 in Sicilia”, ha detto il premier. “Non vedo l’ora”, ha replicato il tycoon che poi ha ribadito di non pensare a un ruolo degli Stati Uniti in Libia

Un incontro cordiale e tanti temi in agenda. Il primo incontro tra Donald Trump e Paolo Gentiloni si è tenuto alla Casa Bianca nelle stesse ore della sparatoria a Parigi. Il presidente statunitense ha accolto il premier italiano a Washington citando tante eccellenze tricolori, da Pavarotti a Verdi, fino alle sue città del cuore, Firenze e Venezia.

Gentiloni invita Trump al G7 in Sicilia 

Gentiloni ha invitato Trump al G7 in Sicilia e il tycoon ha risposto che non vede l’ora. "Do un grande benvenuto al primo ministro italiano: è un grande piacere incontrarlo. È un grande onore averla qui”, ha detto Trump che, nel dare inizio ai lavori, ha esordito con un "let's have fun" (divertiamoci). Poi le notizie in arrivo da Parigi hanno smorzato l’entusiasmo ed entrambi hanno manifestato il loro cordoglio e la solidarietà alla Francia.

Libia e lotta all'Isis tra i temi trattati

Tra i temi trattati la Libia e la lotta all’Isis sono stati al centro del dibattito. La lotta comune al terrorismo è diventato il focus dell'incontro. A partire dalla Libia, dove Gentiloni definisce "fondamentale" l'impegno "anche politico" degli Usa per dare stabilità al Paese ed evitare che "si divida" anche per l'influsso di altre potenze. Trump all'Italia riconosce la "leadership per la stabilizzazione del Paese" nordafricano ma quanto agli Usa aggiunge: "Non vedo un ruolo degli Stati Uniti in Libia". 

Trump: "Italia partner chiave contro il terrorismo"

Trump ha sottolineato che l'Italia "è un partner chiave nella lotta al terrorismo" e per "la stabilizzazione della Libia e per limitare gli spazi vitali dell'Isis nel Mediterraneo". Poi ha aggiunto che non vede un "ruolo in Libia per gli Usa", che sono già impegnati in Iraq e Siria da dove comunque il presidente statunitense ribadisce di voler "uscire" appena possibile. 

Le posizioni sulla guerra in Siria

In Siria, ha detto Gentiloni, l'Italia non è impegnata nelle operazioni militari e non intende farlo. "Può essere l'anno della sconfitta dell'Isis", ha dichiarato il premier. Ma a Tripoli come in Siria, secondo l'Italia, c'è bisogno di un approccio negoziale multilaterale fermo restando (sul punto c'è sintonia con Trump) che "Assad non può essere l'uomo del futuro". E in questa chiave al tavolo deve esserci la Russia.

La Nato e i rapporti economici

Di fronte al pressing di Trump per portare al 2%, come previsto dalla Nato, le spese per la difesa, Gentiloni sottolinea che lo farà progressivamente: "L'impegno è stato preso", dice. Quanto ai rapporti economici, è Trump a dare un segnale positivo sottolineando che "l'Italia è un partner commerciale importante, l'obiettivo è ora di creare rapporti improntati alla reciprocità". Sul fronte internazionale Gentiloni sottolinea la nostra tradizione: "Siamo Paese del dialogo. Il dialogo deve essere utile anche con la Russia senza rinunciare alla nostra unità, ai nostri principi, alla nostra forza e valori”.

Gentiloni: "Europa forte è importante per Usa"

Il nostro rapporto con gli Usa, anche nella nuova stagione trumpiana, è innanzitutto "nell'interesse" del nostro Paese, ha detto il premier italiano. E ogni posizione che l'Italia assumerà è in linea con i suoi "valori", a partire dal non abbandonare principi umanitari nella lotta al terrorismo. Di qui il messaggio che il presidente del Consiglio ha lanciato all'alleato, in passato esultante per la Brexit e per le spinte disgregatrici dell'Europa: "Un'Europa forte è importante per gli Usa".

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