Trascinato via per overbooking, United Airlines annuncia risarcimento

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Dopo lo scandalo, la compagnia aerea ha deciso di rimborsare tutti i passeggeri del volo "incriminato". Il ceo ammette: "Mi sono vergognato"

Tutti i passeggeri del volo United Airlines 3411 saranno risarciti del costo del biglietto per le immagini disturbanti cui hanno dovuto assistere domenica scorsa. Con questa mossa la compagnia aerea tenterà di recuperare al danno d'immagine subito in seguito alla diffusione del video che mostra la rimozione forzata di un passeggero pagante dal suo sedile prima del decollo. Il video, che mostra il volto sanguinante di David Dao, medico 69enne, aveva fatto il giro del mondo sui social network.

 

Il fatto

Quello di domenica scorsa era uno dei tanti voli che vengono venduti dalle compagnie in overbooking: più biglietti assegnati rispetto ai posti effettivamente disponibili. Una pratica che permette da un lato di ridurre gli effetti di eventuali cancellazioni ma che, dall'altro, costringe le compagnie a compensare economicamente i passeggeri “in eccesso” per convincerli a partire con un altro volo. L'uomo protagonista involontario delle immagini violente diffuse lunedì scorso aveva rifiutato un risarcimento da diverse centinaia di dollari pur di rimanere a bordo di quel volo in partenza da Chicago e diretto a Louisville. Il suo nome, David Dao (69 anni), era stato designato casualmente da un computer come quello del passeggero “di troppo”, quello da lasciare a terra. Cosa poi avvenuta con le maniere forti da parte della Polizia, che l'ha sollevato mani e piedi e tratto via di peso, lasciando lesioni visibili sul volto.

 

Le scuse tardive

Dopo un primo momento in cui le reazioni di Dao erano state definite come belligeranti, sono arrivate le scuse dell'amministratore delegato della United Airlines, Oscar Muñoz. In un'intervista rilasciata all'emittente Abc, Muñoz ha detto di essersi “vergognato” per le scene di violenza diffuse via web, e ha promesso che “non succederà mai più sui voli United” che le forze dell'ordine intervengano “per rimuovere un passeggero che ha prenotato, pagato ed è seduto". Le dichiarazioni che il ceo aveva fornito lunedì, però, erano state assai meno puntuali e si limitavano a scuse generali rivolte ai passeggeri ricollocati. Nell'intervista Muñoz ha definito la vicenda un “fallimento del sistema” affermando che le procedure per cercare volontari disponibili a lasciare il proprio posto in caso di overbooking saranno riviste. Dao, comunque sembrerebbe pronto a fare causa alla società: i suoi avvocati terranno una conferenza stampa giovedì, mentre è già stata inoltrata la richiesta di preservare le prove dell'accaduto alla città di Chicago e alla compagnia aerea.

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