Turchia, rissa in Parlamento durante voto sulla riforma costituzionale

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Pugni e urla nell'aula della Grande assemblea nazionale di Ankara, mentre si stava votando la riforma presidenzialista voluta da Erdogan. La tensione è esplosa quando i deputati dell’opposizione hanno accusato i colleghi della maggioranza di aver violato lo scrutinio segreto. VIDEO

Pugni, spintoni e urla. Una vera e propria rissa senza esclusione di colpi si è scatenata nel Parlamento turco mentre si votavano i 18 articoli della proposta di riforma costituzionale presentata dalla maggioranza, che prevede la sostituzione del sistema parlamentare con quello presidenziale.

 

Decine di deputati del partito al governo, l'islamico Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan, e del primo partito di opposizione,  il laico Chp, si sono scambiati pugni e calci, affollandosi intorno al podio nell'aula della Grande assemblea nazionale di Ankara.

 

Accuse sulla violazione dello scrutinio segreto - La rissa è esplosa quando i deputati del Chp hanno accusato i colleghi dell'Akp di non votare secondo le procedure previste per lo scrutinio segreto. Alcuni parlamentari dell'Akp hanno quindi cercato di strappare a un collega del Chp il telefono cellulare con cui filmava le presunte irregolarità procedurali. Nonostante la rissa, l'aula, che ha lavorato fino all'alba, ha approvato tre articoli del testo. Se approvata, la riforma verrà comunque sottoposta a un referendum costituzionale, previsto a inizio aprile.

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