Boschi: "Nel 2017 recuperati 23 miliardi evasi ma si può fare di più"

La sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi al convegno di Milano "A Cesare quel che è di Cesare" (Fotogramma)
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La sottosegretaria parla a un convegno a Milano delle "nuove misure di contrasto all'evasione fiscale". E della prossima legge di bilancio che sarà "prudente" a causa dei "margini di manovra ridotti da Bruxelles"

Sono 23 i miliardi di euro recuperati dall’evasione fiscale nel 2017 dall'Italia secondo la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi. Un dato che è venuto fuori durante il convegno "A Cesare quel che è di Cesare", organizzato a Milano dal centro di ricerca sulla fiscalità etica, l’imposizione tributaria e i reati economici dell’Università Europea di Roma.  

Tra le misure, accordi con Vaticano e Svizzera

"Nel campo dell’evasione, l’Italia ha raggiunto risultati importanti, passando dagli 11 miliardi recuperati nel 2014 ai 23 di quest’anno. Ma si può fare di più", ha sottolineato Boschi. "Abbiamo misure di contrasto nuove, per consentire un maggior recupero del gettito con accordi con alcuni Paesi, come il Vaticano, la Svizzera e il Liechtenstein - ha aggiunto -. Per questo nella legge di bilancio insisteremo su misure importanti nel contrasto all'evasione come la fatturazione elettronica e stiamo valutando di estendere lo split payment (un sistema di liquidazione dell’Iva che prevede che nei rapporti tra aziende e pubblica amministrazione sia quest’ultima a pagare l’imposta)".

"Una sfida per tutti ma soprattutto per l'Italia"

"Il contrasto all'evasione fiscale, anche grazie a nuovi strumenti, è un tema che rappresenta una sfida per qualsiasi governo, ancora più nel nostro perché i dati mostrano che da noi l'evasione è più alta rispetto ad altri Paesi europei". Per Maria Elena Boschi l’evasione è "una sfida fondamentale per tutti, perché rappresenta una perdita per le imprese e una perdita di occasioni per tutti i cittadini. Si tratta di risorse drenate allo Stato che potrebbe utilizzarle per iniziative a beneficio della collettività. La sfida – ha aggiunto – è più ampia e riguarda anche la prossima legislatura".

Una legge di bilancio "prudente" a causa della poca flessibilità europea 

A proposito della legge di bilancio che il governo approverà a breve, "sarà prudente, con margini di manovra ridotti perché sono ridotti i margini di flessibilità ottenuti a livello europeo", ha detto la sottosegretaria, aggiungendo che "non ci sarà una forte riduzione delle tasse perché, a differenza degli ultimi anni, non ci saranno i 60 miliardi di flessibilità concessi da Bruxelles che sono stati risultato di una politica di confronto acceso".

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