Esselunga, accordo famiglia Caprotti: pronti per quotazione in Borsa

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Gli eredi del patron dei supermercati hanno definito i rapporti societari, patrimoniali e di successione. Prevista la fusione della parte immobiliare e di quella dei supermercati. L'obiettivo: Piazza Affari

Dopo lunghe trattative è arrivato l’accordo: i membri della famiglia Caprotti hanno definito i rapporti societari, patrimoniali e di successione di Esselunga, con l’obiettivo della quotazione in Borsa, probabilmente entro un paio d’anni. Secondo quanto si apprende da fonti finanziarie, l’accordo prevede la fusione della parte immobiliare e di quella dei supermercati. Nella prima, Giuliana Albera e la figlia, Marina Caprotti, hanno il 70%, mentre nella seconda - Villata Partecipazioni - le due detengono il 55%. Giuseppe e Violetta Caprotti, figli di primo letto del patron Esselunga scomparso nel settembre del 2016, invece, hanno le quote di minoranza. 

Verso la quotazione in Borsa

Il piano, elaborato anche dalla banca Citigroup, prevede che, in una prima fase, Esselunga Spa acquisirà il controllo dell’immobiliare Villata Partecipazioni, per poi quotarsi in Borsa con la holding Supermarkets Italiani che riunirà supermercati e immobili. Un passo importante per il gruppo di supermercati che ha chiuso il 2016 con 7,5 miliardi di fatturato e che recentemente ha rifiutato l’offerta del gruppo cinese Yida Investment proprio di 7,5 miliardi. In quell’occasione, la figlia di Bernardo Caprotti e la sua ultima moglie, Giuliana, avevano ribadito: "L’azienda non è in vendita".

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