Esselunga: “Non vendiamo”. Dagli eredi di Caprotti lo stop ai cinesi

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Il gruppo Yida Investment, attraverso una lettere di manifestazione d’interesse, avrebbe anticipato un’offerta da 7,5 miliardi. Le attuali proprietarie però negano la cessione

Il gruppo cinese Yida International Investment Group ha presentato una manifestazione di interesse per il 100% di Esselunga e Villata Partecipazioni, la società che controlla gli immobili del gruppo. Yida ha sede Pechino e ha interessi nei settori immobiliare, metallurgico e minerario."E' stata formulata una lettera di intenti tale da avviare fin da subito le trattative su elementi concreti. Stiamo aspettando una risposta" ha detto l’avvocato Paolo Pettinelli, il cui studio è stato nominato advisor legale del gruppo cinese.

Marina e Giuliana Caprotti: “Non vendiamo”

A poche ore di distanza dalla manifestazione d’interesse, però, è arrivata la risposta di Marina e Giuliana Caprotti, figlia minore e moglie del fondatore Bernardo: “In relazione ai recenti articoli di stampa desideriamo precisare a tutti Voi che l'Azienda non è in vendita”, hanno scritto in un messaggio inviato a quadri e dirigenti del gruppo Esselunga.

Le quote delle società

Marina e Giuliana controllano insieme il 70% di Esselunga e il 55% di Villalta Partecipazioni, mentre le altre quote sono detenute dai figli di primo letto di Bernardo Caprotti. Sembra che quest’ultimi, in cattivi rapporti con l’altro ramo della famiglia, siano invece interessanti a vendere le due società.

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