Sub morti alle Maldive, concluse autopsie. Prima rogatoria pm: chiesti atti e attrezzature
CronacaIl 25 maggio sono stati effettuati gli esami sulle salme di Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri, oggi le analisi sui corpi di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal e di Muriel Oddenino. Per chiarire quanto accaduto sarà determinante l'analisi delle go-pro e della strumentazione indossata dalle vittime. Intanto è polemica dopo che UniGe cancella profili dal sito
Sono state effettuate ieri (25 maggio) all'ospedale di Gallarate, in provincia di Varese, le autopsie sulle salme di Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri, due dei cinque sub italiani morti durante la drammatica immersione alle Maldive. Nessuna indiscrezione trapela sulla possibile causa della morte dei sub: i consulenti tecnici devono infatti attendere l'esito degli esami tossicologici prima di potersi esprimere. Saranno necessari alcuni giorni per ricevere i risultati di questi test. Oggi, dalla tarda mattinata fino al tardo pomeriggio, sono stati effettuati gli esami autoptici sui corpi delle altre vittime, Muriel Oddenino, Monica Montefalcone e la figlia Giorgia Sommacal. Per chiarire quanto accaduto sarà determinante l'analisi delle Go Pro e della strumentazione indossata dalle vittime. La Procura di Roma ha inviato alle autorità delle Maldive una anticipazione di rogatoria internazionale. Con l'atto si chiede di avviare una collaborazione giudiziaria per ottenere atti ma anche le attrezzature utilizzate dai cinque per effettuare l'immersione poi risultata fatale. Non è escluso che gli inquirenti chiedano l'invio anche della telecamera Go Pro trovata all'interno della grotta sottomarina dove sono morti.
Da esami tossicologici possibili chiarimenti sulle bombole
Gli esami tossicologici sui campioni prelevati nel corso delle autopsie potrebbero chiarire se vi sia stato qualche errore nella preparazione delle bombole, oppure se il decesso sia riconducibile alla mancanza di aria. Per avere gli esiti, tuttavia, occorrerà attendere. "Gli esami tossicologici servono per escludere che abbiano respirato qualcosa che non andava bene - spiega il legale Antonello Riccio, che con il collega Gianluigi Dell'Acqua assiste i genitori di Federico Gualtieri, la cui autopsia è stata effettuata ieri - mentre dalla prima disamina sul cadavere non sono emerse evidenze né segni particolari".
Legale famiglia Montefalcone: "Autopsia non chiarisce causa decesso"
Il legale Giuseppe Pugliese, che assiste la famiglia Montefalcone ha spiegato che l'esame autoptico non ha chiarito le cause del decesso, nel senso che non sono state riscontrate ferite o traumi. "Per fare piena luce su quanto accaduto sarà necessario attendere i risultati degli esami tossicologici, previsti nei prossimi giorni" ha detto. Dopo l'autopsia è arrivato il nullaosta della procura di Roma per i funerali. I corpi di Montefalcone e della figlia dovrebbero arrivare a Genova nella giornata di giovedì, ma le esequie al momento non sono ancora state fissate.
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La prof Montefalcone e le missioni
Intanto uno dei legali della famiglia di Monica Montefalcone ha parlato dell’università di Genova, per la quale l'esperta lavorava: "Queste missioni hanno ricorrenza annuale se non semestrale e l'università è assolutamente consapevole di quello che viene fatto", ha detto Alessandro Albert. Per l'altro avvocato, Giuseppe Pugliese, "ci sono dati oggettivi. La professoressa era lì perché doveva svolgere un'attività nell'ambito dell'ateneo: stiamo parlando di una persona di altissima competenza, di grandissima esperienza professionale, non era lì come un comune turista che trascorre un periodo piacevole di vacanza facendo immersioni a scopo ricreativo. Si tratta di elementi che le indagini ci consentiranno di approfondire". Opinione, quest'ultima, condivisa anche da Antonello Riccio, avvocato dei familiari di Federico Gualtieri.
Il giallo del profilo sul sito accademico
Resta invece un giallo la rimozione della pagina del profilo della professoressa Montefalcone dal sito accademico poco dopo la tragedia, così come accaduto anche in queste ore per quella della ricercatrice Muriel Oddenino, assegnista presso la stessa università. La decisione, secondo una nota ufficiale di UniGe, sarebbe "di tipo meramente amministrativo". Ma Carlo Sommacal, che nella tragedia ha perso la moglie Montefalcone e la figlia Giorgia, è "sgomento" per quello che ritiene un gesto incomprensibile. Mentre gli studenti di Montefalcone hanno chiesto la realizzazione di una pagina web che ricordi la professoressa e il suo impegno per l'ateneo. I ragazzi chiedono "che si ricordi tutto quello che è stata e tutto quello che ha fatto. Ci piacerebbe fosse sul sito dell'università, ma se non sarà possibile la faremo noi”.