La deputata di Forza Italia è coinvolta in un'inchiesta della Procura di Milano assieme ad altre persone, in relazione alla realizzazione del suo programma tv 'Dalla parte degli animali' e a un meccanismo di sponsorizzazione
La deputata di Forza Italia Michela Vittoria Brambilla è indagata in un'inchiesta della Procura di Milano per false fatturazioni, assieme ad altre persone, in relazione alla realizzazione del suo programma tv 'Dalla parte degli animali' e a un meccanismo di sponsorizzazione. Emerge da un'attività di perquisizione della Gdf, come anticipato da 'la Repubblica' online e confermato da fonti qualificate. Perquisizioni in corso nella sede dell'Enci, ossia l'Ente nazionale cinofilia italiana, e di tre società di produzione televisiva e che non riguardano la parlamentare.
Da quanto si è saputo, in sostanza, la Procura diretta da Marcello Viola, nell'inchiesta scaturita da alcune puntate di Report di circa un anno fa, contesta che, tra il 2020 e quest'anno, quel milione e mezzo di euro circa pagato dall'Enci (indagato il presidente Espedito Massimo Muto) per essere sponsor nel programma "Dalla parte degli animali" sarebbe andato in grossa parte alla parlamentare, per retribuire in pratica il suo ruolo di conduttrice. Tuttavia, quei soldi nei contratti di sponsorizzazione dovevano servire a pagare la produzione del programma. Indagati per questo presunto sistema di false fatture, anche 'gonfiate' rispetto ai costi necessari di produzione, sono anche gli amministratori delle tre società di produzione, che sarebbero stati consapevoli del meccanismo contestato. Il denaro, infatti, per l'accusa, sarebbe arrivato alle società e poi sarebbe stato girato, circa il 90%, alla parlamentare. Le perquisizioni delle Fiamme Gialle sono state effettuate tra Milano, Torino e Roma. L'Enci ha sede nel capoluogo lombardo.