
Covid, ecco le Regioni a rischio zona arancione e come cambiano le regole
A causa dell'aumento dei parametri ospedalieri, alcune zone del Paese potrebbero passare nelle prossime settimane in zona arancione, dove vigono restrizioni più severe soprattutto per i non vaccinati. Ecco i territori che rischiano maggiormente, secondo l’ultimo aggiornamento dei dati Agenas

Mentre parte del Paese si è appena tinta di giallo, alcune Regioni rischiano già di virare verso l’arancione. Il passaggio a questa fascia di restrizioni scatta quando l’incidenza settimanale supera i 150 contagi ogni 100mila abitanti, l’occupazione dei posti letto nelle terapia intensive da parte dei pazienti Covid è maggiore del 20% e quella nelle aree mediche più alta del 30%
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Tra le osservate speciali c’è la Liguria. In base agli ultimi dati diffusi dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), riferiti al 3 gennaio, nella Regione l’occupazione è salita al 21% in terapia intensiva e al 30% in area medica. Ha quindi numeri da zona arancione
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A rischiare è anche la provincia autonoma di Trento dove i pazienti Covid sono il 24% del totale in terapia intensiva e il 22% del totale in area medica (dunque ancora sotto la soglia). Nelle Marche, l’occupazione è rispettivamente al 21% e 23%. “Di questo passo, purtroppo, vedo inevitabile anche per la nostra Regione il rischio della zona arancione”, aveva detto già nei giorni scorsi il governatore Francesco Acquaroli (in foto)
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In Calabria, ci sono già delle zone arancioni. Uno di questi è il Comune di Rosarno. Lo ha stabilito, con una propria ordinanza, il presidente della Regione Roberto Occhiuto. Il resto della Regione, per ora, resta in giallo, ma la situazione negli ospedali sta peggiorando. L’occupazione in area medica è già al 31%
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La soglia critica per il passaggio in arancione è stata in parte sforata in Valle d’Aosta. Qui i pazienti Covid in area medica sono già il 45% del totale, ma quelli in terapia intensiva “solo” il 9%. In Veneto, invece, preoccupa proprio quest'ultima percentuale, arrivata al 19%
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L’aumento della pressione sul sistema sanitario comporta maggiori restrizioni per la popolazione. Con le ultime decisioni prese dal governo, molte differenze tra una zona e l’altra sono però scomparse. Inoltre, anche se avverrà il passaggio in zona arancione, le persone vaccinate potranno continuare a godere di alcune libertà
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Chi ha il Green pass base - ed è quindi vaccinato, guarito dal virus o risultato negativo al tampone - potrà, per esempio, continuare a muoversi anche al di fuori del proprio Comune, senza limiti di orario e senza dover giustificare lo spostamento. Chi non è provvisto del certificato, dovrà invece tornare a usare l’autocertificazione e potrà sconfinare solo per motivi di lavoro, salute o necessità

Fino a qualche mese fa, il passaggio in arancione comportava l’introduzione del coprifuoco dalle 22 alle 5, e cambiamenti per bar e ristoranti, che dovevano sospendere il servizio al tavolo e lavorare solo con l’asporto. In base alle nuove disposizioni, questo non è più necessario e chi è dotato di Super Green Pass potrà continuare a consumare all’interno di questi locali. Gli altri non potranno invece usufruire di questo servizio né sedersi all’esterno: divieto previsto anche in zona bianca dal 10 gennaio

Il Consiglio dei ministri ha infatti deciso che, a partire da quella data, il Super Green Pass sarà obbligatorio anche per i trasporti a lunga percorrenza; fiere e congressi; impianti sci; alberghi; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, come i matrimoni; servizi di ristorazione anche all'aperto; piscine e centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all'aperto; centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all'aperto

Tra una zona e l’altra cambiano invece le regole per l’accesso ad alcuni negozi. Nella fascia arancione, non basta il certificato base ma serve quello rafforzato per entrare in quelli presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie e tabacchi)

Novità anche per chi scia. In zona arancione, serve infatti il Super Green pass per acquistare skipass per uso esclusivo di impianti di risalita diversi da funivie, cabinovie e seggiovie qualora utilizzate con chiusura delle cupole paravento