
Cambi colore delle Regioni, chi rischia la zona rossa e chi potrebbe diventare arancione
Tutti i territori entrati in zona rossa il 15 marzo dovranno restare almeno un’altra settimana nel codice di rischio più alto, mentre dall’arancione potrebbe diventare rossa la Toscana. Il Molise spera invece di tornare nella fascia a rischio moderato. In molti guardano già al report che sarà pubblicato il 26 marzo, quando potrebbe aprirsi per diversi territori la possibilità di andare in arancione ed essere quindi sottoposti a minori restrizioni nella prima metà della settimana di Pasqua, fino al 2 aprile

Il 19 marzo è atteso il nuovo monitoraggio dell’Iss che potrebbe portare a eventuali ordinanze del ministro Roberto Speranza sui cambi di colore delle Regioni
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Per la prossima settimana sembra che la colorazione dell’Italia non sia destinata a subire grandi modifiche dopo l’ingresso in massa in zona rossa di numerose regioni lunedì 15 marzo. In tanti aspettano però già i dati del report che sarà pubblicato invece la prossima settimana, il 26 marzo. Per quella data potrebbe aprirsi per diversi territori la possibilità di andare in arancione e di essere quindi sottoposti a minori restrizioni nella prima metà della settimana di Pasqua, fino al 2 aprile
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Questa settimana sono passate in zona rossa Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Veneto, Puglia e la Provincia autonoma di Trento
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Sicuramente almeno fino al 29 marzo, questi territori non possono lasciare il codice di rischio più alto anche se il nuovo monitoraggio del 19 marzo dovesse attestare un miglioramento della curva epidemiologica
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A sperare di passare dal rosso all’arancione è il Molise, se l’Iss dovesse confermare i dati della scorsa settimana: un lieve abbassamento dei contagi, anche se nella stessa regione in queste ore la percentuale dei posti letto occupati da pazienti Covid nelle terapie intensive, rispetto al totale di quelli disponibili, si attesta al 44% a fronte del 37% della percentuale nazionale
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A rischio di fare il percorso inverso è invece la Toscana che dall’arancione potrebbe andare ad aggiungersi alle regioni in area rossa. Anche se il governatore Eugenio Giani commentando l'aumento dei contagi auspica una conferma: "Ce lo aspettavamo: siamo a 246 contagi su 100mila abitanti quindi sotto la soglia di 250, la Toscana quindi può pensare, ragionevolmente, di rimanere in zona arancione anche per la settimana prossima"

In rosso dovrebbe restare anche la Campania, nonostante siano già passate le due settimane dall’ingresso nell’are adi maggior rischio

In zona arancione dovrebbero restare Abruzzo, Calabria, Liguria, Sicilia, Umbria, Valle D’Aosta, Basilicata e provincia autonoma di Bolzano

In bilico - ma meno a rischio della Toscana - sono Calabria e Valle d'Aosta. In quest'ultima la situazione è peggiorata solo nell'ultima settimana (dati che non saranno ancora riportati nel dossier dell'Iss): non sarebbero stati rilevati 250 casi ogni 100mila abitanti e l'impatto sugli ospedali resta relativamente basso, ma nelle ultime ore l'Rt è decisamente sopra 1,5. In Calabria e Liguria, invece, i dati non sembrano cresciuti in maniera allarmante rispetto alle precedenti settimane

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Per avere numerosi passaggi da un colore all’altro si dovrà probabilemente attendere il successivo monitoraggio dell’Iss del 26 marzo e le consgeuenti ordinanze valide da lunedì 29