Architetto aggredito con l'acido a Milano, fermato un uomo

Rilevi della scientifica sul luogo dell'aggressione (Fotogramma)
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Nella notte tra il 6 e il 7 luglio gli agenti hanno individuato un cittadino brasiliano, sospettato di aver lanciato il liquido corrosivo su un 43enne. Si indaga su questioni di debiti

Un cittadino brasiliano è stato fermato dalla polizia in relazione all'aggressione dell'architetto di 43 anni che il 6 luglio è stato ustionato con una bottiglia di acido in via Città di Fiume, a Milano.

Il fermo nella notte

A dare la notizia del fermo sono state le stesse forze dell'ordine che hanno precisato che l'uomo - un cittadino brasiliano - è stato individuato nella notte tra il 6 e il 7 luglio. I sospetti su di lui erano emersi fin dai primi momenti successivi all'aggressione ai danni del professionista, attualmente ricoverato all'ospedale Niguarda di Milano con ferite al volto e al collo. Secondo i sanitari che lo hanno in cura le sue condizioni restano serie, ma l'uomo non sarebbe non in pericolo di vita.

L'aggressione del 6 luglio

L'architetto milanese, 43enne, era stato aggredito da due persone poco dopo le 15.30 del 6 luglio in via Città di Fiume, in zona Porta Venezia. Per sfregiarlo, i due assalitori hanno usato una sostanza corrosiva che, secondo le prime indagini, potrebbe essere composta da acido o soda caustica. Dopo le verifiche sull'identità della vittima dell'aggressione, gli inquirenti hanno smentito le prime voci che parlavano di un clochard, confermando che si trattava in realtà del professionista. L'errore degli investigatori è stato dovuto al fatto che il punto in cui è avvenuto l'agguato è da anni punto di ritrovo di senzatetto ed extracomunitari. Non si conoscono ancora i motivi che hanno portato i due uomini a compiere il gesto, anche se le prime ipotesi legano l'accaduto a una questione di debiti.

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