Expo, Sala accusato di turbativa d'asta. Lui: continuerò il mio lavoro

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Il sindaco di Milano sarebbe sotto accusa per l’appalto per la fornitura di alberi. E' già indagato per falso materiale e ideologico. La replica: "Amareggiato"

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala sarebbe indagato dalla Procura generale di Milano per turbativa d'asta nell'ambito degli appalti Expo. Uscendo dal suo ufficio il procuratore generale di Milano Roberto Alfonso ha spiegato ai cronisti presento che l'atto di chiusura delle indagini "è pronto" e "sarà notificato a breve". "Sta provvedendo la segreteria e non ho alcun obbligo di comunicazione coi giornalisti", ha concluso Alfonso. Secondo quanto scrive il Corriere della Sera, l'accusa riguarderebbe un appalto del valore di 4 milioni di euro per la fornitura di alberi sul sito dell'esposizione universale (lo speciale Expo 2015).

Sala: provo amarezza

Immediata la replica del primo cittadino che, attraverso una nota, dice di aver appreso la notizia dai giornali. "La storia, purtroppo, si ripete -  scrive - . Anche questa volta è un articolo di giornale a diffondere notizie di un provvedimento che mi riguarderebbe e che è ancora coperto dal segreto istruttorio. Non intendo commentare in alcun modo ogni possibile iniziativa della Procura Generale. Non lo farò né oggi né in futuro. Provo solo una profonda amarezza, soprattutto pensando a quanto ho sacrificato per poter fare di Expo un grande successo per l’Italia e per Milano. Troverò in ogni caso in me le motivazioni per continuare a svolgere con la massima dedizione possibile il mio lavoro al servizio della mia città". Tutto "secondo copione" anche per l'avvocato del sindaco: "Sono almeno 20 anni che gli avvisi di conclusione delle indagini e gli atti dell'inchiesta si conoscono in edicola", dice Salvatore Scuto.

Alberi di Expo

Il sindaco, secondo quanto riportato dal quotidiano di via Solferino avrebbe scorporato l'appalto per il verde da quello originario per la cosiddetta 'Piastra' dell'Expo, vinto dalla Mantovani, senza riformulare i termini della gara e il suo valore complessivo. Inoltre il vivaista che assunse l'appalto per gli alberi non fu in grado di far fronte alla commessa, che fu quindi affidata direttamente alla stessa Mantovani; il costo per la ditta fu di 1,6 milioni di euro, contro i 4,3 milioni pagati dall'Expo per la fornitura.

Falso materiale ideologico

Il sindaco è già indagato per 'falso materiale e ideologico' per la retrodatazione del documento di nomina di due commissari Expo, compiuta per guadagnare tempo prezioso nella procedura di gara per la Piastra che altrimenti avrebbe potuto sforare i tempi previsti per la realizzazione, pregiudicando lo svolgimento dell'esposizione. 

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