Pomezia, Arpa: valori aria tre volte sopra soglia di rischio

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Dati, precisa il Comune, "analoghi a quelli del centro di Roma nei periodi invernali di maggiore criticità”. In corso controlli su diossine e idrocarburi. "Raggi a Sky TG24: "Su amianto aspettiamo le analisi". La Regione: "seguiamo la vicenda"

I valori del Pm sopra la soglia, la presenza dell’amianto, i timori per un possibile impatto sulla salute. Ci si interroga a Pomezia, sia sulle cause dell’incendio divampato il 5 maggio all'interno dello stabilimento Eco X sulla Pontina, sia sulle conseguenze per chi vive nelle aree attorno al rogo. E nasce anche una piccola polemica a distanza tra il Comune di Roma e la Regione Lazio. Intanto, in via precauzionale, le scuole restano chiuse sia oggi sia domani.


Pm10 nell’aria

Mentre si lavora per spegnere alcuni focolai ancora accesi, arrivano i primi data dell’Arpa, che ha rilevato che il giorno dopo il rogo (TUTTI I VIDEO) i livelli di pm10 nell'aria nelle immediate vicinanze all'impianto erano più alti di quasi il triplo rispetto alla soglia di rischio. Il Comune, però, chiarisce che questi dati sono "analoghi ai valori registrati nel centro urbano di Roma nei periodi invernali di maggiore criticità”.

Nel dettaglio, il 5 maggio la concentrazione di pm10 era pari a 130 microgrammi per metro cubo, quando il limite fissato è di 50 microgrammi. Domenica 7, i valori si attestavano a 73 microgrammi, comunque sopra la soglia. Si attendono ancora i dati sule analisi di diossina e idrocarburi. 

Sequestro impianto

Per ora, la Procura di Velletri ha disposto il sequestro dell'impianto e ha incaricato l'Arpa di verificare il grado di diossina eventualmente sprigionatosi nell'aria. Entro giovedì dovrebbero essere disponibili i dati.

Amianto incapsulato

Sembra ormai certo, invece, che sul tetto del deposito di stoccaggio dei rifiuti ci fosse amianto incapsulato. Si tratta, spiega a Sky TG24 il direttore del dipartimento di prevenzione della Asl Rm 6 Mariano Sigismondi, “di una procedura che evita la dispersione delle microfibre di amianto nell’ambiente”. Se si rompe, però, viene vanificato questo effetto. In ogni caso, “mancano ancora dati effettivi ed è presto per trarre conclusioni” aggiunge Sigismondi, che consiglia di tenersi lontano dalle zone interessate dall’incendio e di indossare la mascherina.

Direttore Asl su amianto: presto per conclusioni

Raggi: su amianto e diossina abbiamo chiesto dati

Più rassicuranti le parole del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che afferma: "Non esiste un'emergenza amianto. Attraverso il monitoraggio dell'aria si è verificato che i livelli  erano nella norma. Ora, spento l'incendio, si dovranno accertare con serietà quali sono i materiali che hanno bruciato". Interviene anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi che sottolinea come la situazione vada gestita in concerto con la Regione. Quanto all'amianto, ribadisce che "bisogna aspettare i risultati delle analisi". A Roma, chiarisce ai microfoni di Sky TG24 al termine di un incontro urgente convocato dal sindaco di Pomezia Fabio Fucci, la situazione in teoria non è stata ancora rilevata, le prime rilevazioni nel giorno dell'incendio sono di assoluta normalità delle polveri ma abbiamo chiesto chiarimenti su quelli che sono inquinanti molto più pericolosi, amianto e diossina, e su questo Arpa e Asl devono ancora effettuare tutte le indagini". 

Regione Lazio: "Infondate dichiarazioni Raggi"

"Alla riunione operativa convocata oggi a Pomezia dal sindaco Fucci erano presenti Arpa Lazio e Asl Rm 6, le strutture tecniche della Regione che dal primo momento stanno monitorando la vicenda" precisa in una nota la Regione
Lazio. "Per questo sono prive di fondamento le dichiarazioni del sindaco Raggi su una nostra presunta assenza". Inoltre, continua la nota, "Questo pomeriggio il Presidente Zingaretti ha presieduto una riunione con il direttore generale della Asl Roma 6 e il direttore generale dell'Arpa Lazio, insieme all'assessore regionale all'Agricoltura e all'assessore all'Ambiente, per fare un punto della situazione".

Raggi: su amianto aspettiamo analisi

Divieto vendita e raccolta frutta e verdura

Come spiega il sindaco di Pomezia, Fabio Fucci, intervistato da Sky TG24, le scuole del Comune resteranno chiuse per due giorni "per consentire una pulizia straordinaria e un lavaggio delle polveri che si sono depositate in questi giorni. Questo al fine di consentire un rientro a scuola su basi di sicurezza più elevate". Inoltre, il primo cittadino ha firmato un'ordinanza che vieta la raccolta e la vendita di frutta e verdura nel raggio di 5 km dal punto dell'incendio e in ogni caso si raccomanda di lavarle bene prima del consumo.

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