Biglietti concerti, multa da 1,7 mln per Ticketone e altri rivenditori

Il concerto di Bruce Springsteen, i cui biglietti sono andati a ruba su Ticketone (Kika)
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L’Antitrust ha chiuso 5 istruttorie e sanzionato le società per pratiche commerciali scorrette relative al secondary ticketing, la vendita su piattaforme web dei biglietti per i principali concerti in Italia. La replica dell’azienda: “Accuse inconsistenti”

 

L’Antitrust ha sanzionato Ticketone e altri 4 operatori di secondary ticketing per un totale di 1,7 milioni di euro. Si sono concluse così le cinque istruttorie dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in relazione alla vendita di biglietti per i principali concerti in Italia negli ultimi anni

Tra i live la cui vendita di biglietti è stata contestata ci sono quelli di One Direction, Lady Gaga, Foo Fighters, Red Hot Chili Peppers, Bruce Springsteen, Renato Zero, Adele, David Gilmour, Coldplay, U2, Ed Sheeran. Ticketone ha replicato parlando di "accuse inconsistenti". 

Per Ticketone un milione di multa

L'Autorità ha ritenuto Ticketone SpA responsabile di una pratica commerciale scorretta e ha comminato una sanzione di un milione di euro. Altre quattro istruttorie hanno riguardato invece le modalità informative con cui i principali operatori di secondary ticketing (Seatwave, Viagogo Ticketbis, e Mywayticket) operano sul mercato attraverso internet. Per loro le sanzioni ammontano ad oltre settecentomila euro. Le contestazioni in questo caso si riferivano a informazioni carenti o intempestive su elementi essenziali per il consumatore.

Tra i diversi casi contenstati, quello del concerto dei Coldplay, come segnalato da Altroconsumo: ad ottobre centinaia di persone acquistando il biglietto per il concerto avevano visto sparire dallo schermo la disponibilità a poter comprare l’ingresso al concerto a pochi secondi dall’apertura della messa in vendita su TicketOne, per poi vederli ricomparire a un prezzo triplicato su canali di vendita paralleli. 

L'Antitrust spiega i motivi delle sanzioni

Il procedimento principale ha riguardato Ticketone SpA , "titolare di un'esclusiva per il canale online dei principali eventi", ha spiegato l'Antitrust in una nota. "In particolare, il caso in questione è stato originato da numerose segnalazioni in cui veniva lamentato un repentino esaurimento dei biglietti sul mercato primario e la quasi contestuale vendita degli stessi sul mercato secondario, dove risultavano venduti a prezzi maggiorati". 

Il procedimento ha verificato se l’azienda avesse agito adeguatamente nel suo ruolo di esclusivista per le vendite online. “Il segnalato rapido esaurirsi dei biglietti online relativi ai più importanti eventi di spettacolo che si tengono in Italia e la loro presenza in quantità non marginali sul mercato secondario è dipeso anche dalle concrete procedure adottate da Ticketone per la vendita dei biglietti tramite i canali da esso gestiti’’, scrive l’Antitrust

"Non sono state adottate misure adeguate"

''Da questo punto di vista è risultato che Ticketone - malgrado fosse tenuto contrattualmente ad predisporre misure antibagarinaggio - non ha adottato efficaci misure dirette a contrastare l'acquisto di biglietti attraverso procedure automatizzate, né ha previsto regole, procedure e vincoli diretti a limitare gli acquisti plurimi di biglietti, né ha effettuato controlli ex post diretti ad annullare tali acquisti plurimi", spiega l'Agcm. "Le accertate omissioni comportamentali sono state ritenute non conformi a quanto ragionevolmente esigibile dal professionista in base ai principi di correttezza e buona fede”. 

La replica di Ticketone

TicketOne ha replicato che le accuse dell’Antitrust “sono inconsistenti e fondate su una incompleta e fuorviante interpretazione dei fatti”. A tal proposito la società “ha già avviato ricorso dinanzi al TAR Lazio ancor prima la pubblicazione del provvedimento ed è fiduciosa che la decisione dell'AGCM non sarà confermata dal Tribunale Amministrativo".

Inoltre, l’azienda ha sottolineato che “PwC Advisory ha certificato ufficialmente e formalmente che Ticketone non ha mai fornito alcun biglietto a nessuna piattaforma di mercato secondario e ha preso le dovute misure per limitare possibili comportamenti irregolari di brokeraggio biglietti”.

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