Omicidio Rosboch, al via il processo. Defilippi: “Chiedo scusa”

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Nel tribunale di Ivrea l’udienza preliminare per l’omicidio dell’insegnante uccisa nel Torinese il 23 gennaio dello scorso anno. Chiesti i riti abbreviati per i due assassini rei confessi. I genitori della vittima: “Non possiamo perdonare”

È iniziato a Ivrea il processo per l'omicidio Gloria Rosboch, l’insegnante di Castellamonte di 49 anni uccisa nei boschi di Rivara, nel Torinese, il 13 gennaio 2016. Nel corso dell'udienza preliminare i legali di Gabriele Defilippi e Roberto Obert, rei confessi del delitto, hanno chiesto per entrambi il rito abbreviato.

 

Gli imputati - "Vorrei riavvolgere il nastro e tornare indietro. Chiedo scusa a tutti", ha detto il 22enne Gabriele Defilippi, reo confesso con l'amante Roberto Obert dell'omicidio di Gloria Rosboch. In aula anche Caterina Abbattista, 49 anni, madre di Defilippi, a processo per concorso in omicidio, ed Efisia Rossignoli, 49 anni, accusata di truffa.

 

Le richieste - Per Defilippi e Obert i legali hanno chiesto il rito abbreviato, per il primo subordinato agli esiti della perizia psichiatrica. Efisia Rossignoli, a processo solo per la truffa da 187 mila euro ai danni della Rosboch, patteggerà la pena. I legali della mamma di Gabriele, Caterina Abbattista, invece, ne chiederanno l'immediata assoluzione. Il corpo di Gloria Rosboch venne ritrovato in una discarica della zona alcuni giorni dopo l’omicidio e dalle indagini emerse che la donna aveva denunciato Defilippi, suo ex allievo, per truffa: gli aveva consegnato 187 mila euro per un fantomatico investimento e in cambio della promessa, mai mantenuta, di una vita insieme.

 

La perizia psichiatrica - La procura di Ivrea non si opporrà all'eventuale perizia sulle condizioni psichiatriche di Gabriele Defilippi, ma il procuratore capo Giuseppe Ferrando, titolare dell'inchiesta, ha specificato che "Gabriele è sempre stato lucido e presente. Potrebbe emergere un disturbo della personalità ma su questo abbiamo già chiarito che non è rilevante per inficiare la capacità di intendere e di volere. Gabriele era seguito all'età di 12-13 anni - ha aggiunto Ferrando - ma le cartelle cliniche del servizio di neuropsichiatria infantile hanno evidenziato problematiche che si verificano in moltissimi adolescenti".

 

La lettera di Caterina Abbatista - La madre di Gabriele Defilippi, nel corso dell’udienza, ha letto una lettera di scuse: "Come è difficile accettare la morte di un figlio, così è difficile accettare che un proprio figlio uccida un'altra persona. L'unica colpa che oggi sento di rimproverarmi è quella di non aver compreso fino in fondo mio figlio Gabriele e non averlo fermato in tempo - ha detto la donna - "Oggi il mio dolore è ancora più intenso: sono ingiustamente imputata dell'omicidio commesso da mio figlio. Confido nel fatto che il processo dimostrerà la mia innocenza".

 

“Non possiamo perdonare” - In tribunale anche i genitori di Gloria Rosboch: “"Sapevo che stamattina sarebbe stata dura. Me lo aspettavo. Perdonare? Noi non possiamo perdonare...", ha detto la madre, Marisa Mores, che ha poi aggiunto: "Mi hanno solo dato fastidio gli sguardi di quella donna, che continuava a fissarmi". In aula anche il marito, Ettore Rosboch: "Per me sono tutti degli assassini. Ho detto grazie a Gabriele per quello che ci ha fatto. Solo questo...", ha detto l’uomo che, ad un certo punto, si è sentito male ed è stato accompagnato in una stanza vicina.

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