Spunta un nuovo indagato nell'inchiesta per la truffa da 187mila euro ai danni di Gloria Rosboch, l'insegnante di Castellamonte (Torino) uccisa lo scorso 13 gennaio e poi gettata nella vasca di una ex discarica, dove è stata trovata il 18 febbraio. Si tratterebbe della donna, un'italiana di 30 anni residente nel Canavese che, fingendosi impiegata di banca, telefonò alla prof per convincerla della validità dell'investimento che le aveva proposto Gabriele Defilippi, l'ex allievo in carcere per il suo omicidio.

 

 

Indagata per la truffa di 187mila euro - La nuova indagata, assistita dall'avvocato Ferdinando Ferrero, è stata interrogata due volte in due giorni: ieri dai carabinieri, oggi in procura a Ivrea. E' indagata a piede libero nel procedimento penale per la maxi truffa, mentre non è coinvolta nell'inchiesta per l'omicidio.

L'esistenza della presunta complice smaschera l'ennesima bugia di Defilippi che, davanti al gip Marianna Tiseo, aveva negato l'esistenza della telefonista. "Quella chiamata - sostenne - l'ho fatta io falsando la voce. E' stato Roberto Obert (il suo complice-amante arrestato anche lui per l'omicidio con la madre del ragazzo, Caterina Abbattista - ndr) a dirmi che bisognava rendere credibile la questione...".

 

 

Non c’è traccia dei soldi - Si cercano ancora, intanto, i soldi della truffa. Accertato che non si trovano nella cassetta di sicurezza di Obert come aveva raccontato Defilippi, tra le ipotesi investigative che si stanno facendo largo c'è quella che il giovane li abbia spesi tutti al casinò. Per questa ragione i carabinieri stanno effettuando accertamenti nelle sale da gioco del nord Italia e della Costa Azzurra. Alcuni testimoni hanno infatti riferito di avere visto Defilippi giocare anche mille euro a puntata.

 

I misteri del caso Rosboch

 

 

   Video Correlati Tutti i video