Bari, proventi illeciti per 28 milioni di euro da videopoker truccati

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La Guardia di Finanza ha denunciato i titolari di sette esercizi commerciali accusati di aver nascosto le comunicazioni sulle vincite all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Per cinque anni avrebbero taroccato le macchinette del videopoker installate nei propri esercizi commerciali e guadagnato illegalmente una cifra pari a 28 milioni di euro. Questa l'accusa contestata dagli uomini della Guardia di Finanza a sette persone titolari di altrettanti esercizi commerciali a Bari.

 

Le indagini – L'indagine delle Fiamme Gialle, condotta nell'ambito dell'attività di contrasto al gioco illegale e alle scommesse clandestine, avrebbe permesso di risalire alla manomissione di 82 apparecchi elettronici per il gioco del videopoker. Ognuno di essi, stando ai risultati delle analisi tecniche, era stato dotato con particolari hardware e software che consentivano ai titolari della licenza di occultare i dati sulle vincite che, invece, avrebbero dovuto essere comunicati all'Agenzia dei Monopoli. Il sistema ha permesso, così, di incassare in nero gli importi di tutte le giocate effettuate dai clienti negli ultimi cinque anni. I successivi accertamenti di natura fiscale hanno permesso agli inquirenti di quantificare l'ammontare della somma illecita, pari a 28 milioni di euro, e segnalare il caso all'Agenzia delle entrate per il recupero delle imposte. Con la denuncia i militari hanno anche applicato un prelievo erariale complessivo di tre milioni di euro.

 

Il volume d'affari delle macchinette – Nel 2015 la raccolta monetaria dei giochi in Italia è ammontata a circa 88,2 miliardi di euro: di questi, il 55,8% era la quota incassata dalle macchinette di Newslot e Vlt montate in vari esercizi commerciali. Dalla tassazione dei giochi lo Stato ha incassato 8,7 miliardi di euro. Ma ciò che ha preoccupato maggiormente gli analisti in questi anni è stato l'aumento esponenziale delle ludopatie, ovvero le malattie legate all'ossessione del gioco. Nel 2012 il decreto legge n.158, cosiddetto ''decreto omnibus'' per la sanità o decreto Balduzzi (dal nome di Renato Balduzzi, l'ex ministro della Sanità che lo ha messo a punto) ha introdotto nei "Livelli essenziali di assistenza" anche "la prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da ludopatia". Per applicare questo piano, la legge di Stabilità del 2015 ha stanziato 50 milioni di euro all'anno più altri tre milioni per il controllo dei soggetti a rischio. Infine, è stato istituito presso il ministero della Salute il Fondo nazionale per il sostegno alla lotta al gioco d'azzardo patologico, con una dotazione iniziale pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016, finalizzato alla realizzazione di interventi a livello nazionale, regionale e locale per favorire la prevenzione e la cura della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico.

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