Thailandia, torna a nuotare la tartaruga "salvadanaio". FOTO

Omsin, l'animale dal cui stomaco erano state estratte oltre 900 monetine, ha iniziato la riabilitazione in una piccola vasca di acqua marina del Veterinary Medical Aquatic Animal Research Center di Bangkok. La tartaruga sta reagendo bene alla terapia e i veterinari sperano possa in futuro tornare nel suo habitat naturale. LA FOTOGALLERY

  • Omsin, la tartaruga dal cui stomaco lo scorso 6 marzo erano state estratte 915 monetine, ha iniziato la sua riabilitazione. L'animale riesce a nuotare con relativa facilità all’interno di una piccola piscina del Veterinary Medical Aquatic Animal Research Center di Bangkok -
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    Omsin, la tartaruga dal cui stomaco lo scorso 6 marzo erano state estratte 915 monetine, ha iniziato la sua riabilitazione. L'animale riesce a nuotare con relativa facilità all’interno di una piccola piscina del Veterinary Medical Aquatic Animal Research Center di Bangkok - Thailandia, oltre 900 monete rimosse dallo stomaco di una tartaruga
  • I chirurghi della Chulalongkorn University avevano impiegato quattro ore per rimuovere dal ventre della tartaruga un ammasso di 5 chilogrammi che le impediva di nuotare e le stava procurando un’infezione -
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    I chirurghi della Chulalongkorn University avevano impiegato quattro ore per rimuovere dal ventre della tartaruga un ammasso di 5 chilogrammi che le impediva di nuotare e le stava procurando un’infezione - A Napoli il più grande centro per tartarughe nel Mediterraneo
  • Omsin, che in lingua thai vuol dire "salvadanaio", aveva ingoiato le monetine gettate nel suo laghetto dai turisti superstiziosi, convinti che lanciare denaro alle tartarughe allunghi la vita -
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    Omsin, che in lingua thai vuol dire "salvadanaio", aveva ingoiato le monetine gettate nel suo laghetto dai turisti superstiziosi, convinti che lanciare denaro alle tartarughe allunghi la vita - India, lo "spettacolo" delle tartarughe che depongono le uova
  • Ad una settimana dall’operazione l’animale ha iniziato un periodo di riabilitazione sotto lo stretto controllo dei veterinari del centro di ricerca acquatico -
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    Ad una settimana dall’operazione l’animale ha iniziato un periodo di riabilitazione sotto lo stretto controllo dei veterinari del centro di ricerca acquatico - Pesci, uccelli e tartarughe: nei mari la plastica uccide gli animali
  • Nantarika Chansue, uno dei medici che ha eseguito l’intervento, ha spiegato che l’animale sta reagendo molto bene ai trattamenti: "Prima non riusciva ad usare il lato sinistro del corpo, probabilmente perché muovendolo sentiva dolore. Adesso invece riesce ad usare perfettamente tutti gli arti" -
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    Nantarika Chansue, uno dei medici che ha eseguito l’intervento, ha spiegato che l’animale sta reagendo molto bene ai trattamenti: "Prima non riusciva ad usare il lato sinistro del corpo, probabilmente perché muovendolo sentiva dolore. Adesso invece riesce ad usare perfettamente tutti gli arti" - L'intervista del medico
  • I veterinari sperano che un giorno Omsin possa tornare a vivere nel suo ambiente naturale. Gli esperti le insegneranno ad immergersi e a nuotare, dapprima facendo uso di una sorta di "guinzaglio" -
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    I veterinari sperano che un giorno Omsin possa tornare a vivere nel suo ambiente naturale. Gli esperti le insegneranno ad immergersi e a nuotare, dapprima facendo uso di una sorta di "guinzaglio" - Spagna, "corridoio protetto" per i cetacei a rischio per il petrolio
  • "Riuscirà a tornare nel suo habitat. È come quando un umano resta in carcere per 20 anni, ma una volta uscito è ancora in grado di vivere la sua vita. Credo che la cosa migliore sia lasciarla andare", ha spiegato la dottoressa Nantarika Chansue che sta seguendo il caso -
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    "Riuscirà a tornare nel suo habitat. È come quando un umano resta in carcere per 20 anni, ma una volta uscito è ancora in grado di vivere la sua vita. Credo che la cosa migliore sia lasciarla andare", ha spiegato la dottoressa Nantarika Chansue che sta seguendo il caso - Oltre la metà degli squali nel Mediterraneo rischia l'estinzione
  • La storia della "tartaruga salvadanaio" ha spinto le autorità thailandesi ad agire: i fondali di molti stagni e laghi del Paese sono stati ripuliti e in alcuni casi sono stati anche inseriti dei cartelli che vietano di lanciare monetine negli specchi d’acqua -
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    La storia della "tartaruga salvadanaio" ha spinto le autorità thailandesi ad agire: i fondali di molti stagni e laghi del Paese sono stati ripuliti e in alcuni casi sono stati anche inseriti dei cartelli che vietano di lanciare monetine negli specchi d’acqua - Giornata mondiale degli Oceani, Onu: plastica nemico numero uno