Sky abolirà la plastica monouso dalle sue aziende entro il 2020

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Tre impegni nell’ambito della campagna “Sky Ocean Rescue”: addio alla plastica, un fondo di innovazione per il salvataggio dei mari, partner del Wwf per la sicurezza delle zone marine protette. Darroch, Ceo Sky Group: “Crediamo di avere la responsabilità di dover agire”

Abolire la plastica monouso dalle sue aziende entro il 2020. È questo l’impegno preso da Sky per salvaguardare la salute degli oceani e, quindi, del pianeta. Non solo. Il gruppo darà vita a un fondo di innovazione per il salvataggio dei mari e sarà partner del Wwf per la sicurezza delle zone marine protette. Tre importanti impegni che il Ceo di Sky Jeremy Darroch ha annunciato da Malta durante la conferenza internazionale Our Ocean e che rientrano nella campagna “Sky Ocean Rescue - Un mare da salvare”, lanciata nel gennaio scorso per sensibilizzare il pubblico e affrontare il grave problema dell’inquinamento (soprattutto da plastiche) nell'oceano.

Basta plastica monouso entro il 2020

Il primo impegno di Sky è di trasformare il proprio business, eliminando tutte le plastiche monouso dalle sue attività, prodotti e catene di approvvigionamento entro il 2020. Tutti i nuovi prodotti Sky, da ora in poi, avranno imballaggi privi di plastica monouso. Entro la fine del 2017 anche tutti i nuovi prodotti saranno privi di plastica monouso. Sky, inoltre, aiuterà i propri partner commerciali e le catene di approvvigionamento a trasformare le loro attività.

Il fondo per l’innovazione

Sky, poi, userà la propria esperienza nell'innovazione, nell'imprenditorialità e nell’utilizzo delle risorse per aiutare a risolvere il problema più ampio dell'uso della plastica, individuando imprese e start-up che stanno sviluppando la tecnologia per eliminare le plastiche monouso dalle catene di approvvigionamento, per fare in modo che la plastica non finisca più negli oceani. Per cercare e finanziare queste nuove idee, Sky investirà dei soldi in un fondo per l’innovazione: l’Ocean Rescue Innovation Fund.

L’appoggio al Wwf

Il terzo impegno riguarda il Wwf: Sky coopererà con l’organizzazione per salvaguardare le aree marine protette delle zone costiere dei territori europei nei quali opera (il Regno Unito e l'Irlanda, la Germania e l'Italia). Le aree marine protette sono definite aree di oceano e costa essenziali per il recupero e la protezione del nostro oceano e dei servizi vitali che fornisce. Sky e il Wwf incoraggeranno il pubblico a unirsi a loro nell'adottare, proteggere e valorizzare queste aree costiere attraverso una campagna da lanciare entro la fine di quest'anno.

“Crediamo di avere la responsabilità di dover agire”

"Dobbiamo affrontare uno dei più grandi disastri ambientali causati dall’uomo al nostro pianeta: la plastica nell'oceano. Le statistiche sono sconvolgenti, entro il 2050 la quantità di plastica nell'oceano peserà più di tutti i pesci. A Sky siamo molto attenti all’ambiente e crediamo di avere la responsabilità di dover agire su questioni che sono importanti per i nostri clienti. Dieci anni fa, siamo stati la prima azienda media a diventare carbon neutral e guardando ai prossimi dieci anni vogliamo usare la nostra voce e la nostra presenza per avere un effetto positivo sulla salute dell'oceano”, ha detto Darroch a margine della conferenza trasmessa sul canale pop-up Sky Ocean Rescue". "Sky ha mostrato una grande leadership sulle questioni ambientali per più di un decennio, tra cui diventare un’azienda carbon neutral, aiutando il WWF a proteggere un miliardo di alberi nella foresta amazzonica e sostenendo la più grande espressione di preoccupazione di massa per la salute del nostro pianeta: l’Earth Hour. Mi congratulo con Sky per le sue coraggiose ambizioni per ridurre gli impatti sui nostri oceani e continueremo a sostenere Sky per fare la vera e propria differenza per la salute degli oceani, per le persone e per il pianeta", ha dichiarato Tanya Steele, Ceo Wwf-Uk.

La campagna di Sky

L’annuncio dei tre impegni segue il lavoro fatto per la campagna "Sky Ocean Rescue - Un mare da salvare", lanciata nel gennaio 2017. La campagna ha già coinvolto oltre 6 milioni di persone e portato “Plasticus”, una balena di 10 metri fatta dalla stessa quantità di plastica che entra nell'oceano ogni secondo, in tour nel Regno Unito. A partire da gennaio, Sky ha anche abolito bottiglie di acqua di plastica, cannucce di plastica, tazze e posate nei suoi siti europei e, di conseguenza, ha ridotto il consumo di bottiglie di plastica di oltre 300mila unità. Milioni di persone sono state sensibilizzate sull’ampiezza e sulla gravità del problema dell'inquinamento plastico attraverso le inchieste e i documentari di Sky News, tra cui “A Plastic Tide” e “A Plastic Whale”. Sky continuerà su questa strada, sviluppando altre campagne e palinsesti ad hoc per educare e ispirare i propri clienti ad apportare modifiche al proprio consumo di plastica monouso.

Sky, un mare da salvare
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