Henderson, altro che paradiso: l'isola con 18 tonnellate di plastica

Un'immagine della spiaggia dell'isola Henderson, nel Pacifico meridionale (LaPresse)
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Nella parte meridionale dell'Oceano Pacifico c'è un luogo che, da essere Patrimonio mondiale Unesco, si è trasformato negli ultimi anni in una discarica. Sulle sue rive si stima che si trovino 37,7 milioni di pezzi di spazzatura

Un'isola disabitata, Patrimonio mondiale Unesco dal 1988 per le sue formazioni coralline, è stata riempita dai rifiuti di plastica trasportati dalle correnti marine. Si chiama Hederson Island ed è un territorio britannico situato nel Pacifico meridionale: sulle sue rive si stima che si trovino 37,7 milioni di pezzi di plastica, per un peso complessivo di almeno 17,6 tonnellate. Secondo i risultati dello studio dedicato all'isola pubblicato su "Proceedings of the National academy of sciences", Henderson presenta la maggiore concentrazione di detriti mai registrata finora nel mondo: 671,6 frammenti di rifiuti per metro quadrato.

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Un'isola remota ma inquinata

“Lontana dall'essere l'incontaminata 'isola deserta' che la gente potrebbe immaginare a riguardo di un posto così remoto, l'isola di Henderson è un esempio scioccante ma tipico di come i detriti di plastica influenzino l'ambiente su scala globale”, ha dichiarato a SkyNews, il dottor Jennifer Lavers dell'Università della Tasmania, principale autore della ricerca. “In base ai nostri campioni estratti da cinque siti - prosegue la scienziata - abbiamo stimato che oltre 17 tonnellate di plastica si sono depositate sull'isola, con oltre 3570 nuovi pezzi di spazzatura trascinati ogni giorno su un'unica spiaggia”. Il ricercatore ha segnalato, inoltre, che le stime contenute nello studio sono da considerarsi perfino prudenti: “È probabile che i nostri dati sottostimino, in verità, il corretto ammontare di detriti presenti su Henderson Island, dal momento che siamo stati in grado di estrarre campioni di pezzi più grandi di due millimetri, fino a una profondità di dieci centimetri”, tralasciando quindi i pezzi ancora più piccoli e le profondità maggiori attorno all'isola. In più, “non abbiamo potuto prelevare campioni dalle scogliere e dalle coste rocciose”.

Il “significato” di Henderson

L'isola di Henderson si trova ben distante dai centri abitati o dalle strutture industriali, assenti nel raggio di 5mila km. Il villaggio più vicino, Pitcairn, conta appena 40 abitanti, mentre le rotte marittime raramente si avvicinano all'isola. Il fatto che Henderson si sia riempita di tonnellate di plastica testimonia come l'inquinamento dei mari prodotto dall'uomo raggiunga destinazioni inaspettate, con conseguenze di tipo globale. Un precedente studio, ad esempio, aveva messo in luce come la plastica trascinata dalle correnti sia in grado di raggiungere perfino alcune zone dell'Artide. Nel caso di Henderson la corrente circolare che concentra i rifiuti e li "scarica" sulle coste è la South Pacific Gyre, parente della più nota North Pacific Gyre che genera, molto più a nord, il Great Pacific Garbage Patch, nota anche come l'enorme "isola della plastica". Allo stesso modo, tuttavia, anche l'Isola di Henderson secondo gli studiosi dimostra una cosa: “La produzione di plastica nel mondo continua ad aumentare esponenzialmente, e ciò colpirà ulteriormente l'eccezionale bellezza e la biodiversità per la quale queste isole remote sono conosciute”.

 

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