Biella, dentista che andò in hub con braccio di silicone si vaccina e riapre studio

Piemonte

La riapertura è stata possibile grazie alla revoca della sospensione disposta nei suoi confronti per essersi rifiutato di ricevere il vaccino, obbligatorio per la sua categoria professionale, ma l'Ordine dei medici della provincia potrebbe valutare un procedimento disciplinare per il tentativo di truffa messo in atto

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Guido Russo, il dentista No vax che a dicembre si recò all'hub di Biella con un braccio di silicone, ha ricevuto il vaccino anti Covid e ha riaperto il suo studio. Lo riporta La Repubblica, riferendo che la riapertura è stata possibile grazie alla revoca della sospensione disposta nei suoi confronti per essersi rifiutato di ricevere il vaccino, obbligatorio per la sua categoria professionale, ma che l'Ordine dei medici della provincia potrebbe valutare un procedimento disciplinare per il tentativo di truffa messo in atto.

La vicenda

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Il dentista si era presentato all’hub vaccinale con un busto in silicone che gli ricopriva completamente le braccia e aveva cercato di farsi iniettare il vaccino nel braccio finto. A smascherarlo, l’infermiera Filippa Bua che si era accorta immediatamente che qualcosa non andava perché, scoperto il braccio, aveva "percepito una pelle gommosa, fredda, e dall’incarnato troppo chiaro". Diversi giorni dopo Russo, assistito dal suo legale Max Veronese, ha raccontato di averlo fatto come provocazione contro l’obbligo vaccinale. Dopo l’episodio del 2 dicembre l’Ordine biellese aveva espresso una posizione molto dura nei confronti del medico accusandolo, con il suo gesto, di aver "offeso l’intera professione", annunciando la richiesta di un procedimento nei suoi confronti. Ancora aperta anche la vicenda giudiziaria che vede il dentista accusato di tentata truffa ai danni dello Stato.

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