Funivia Mottarone, dimesso il piccolo Eitan: arrivato a casa degli zii

Piemonte

Le sue condizioni sono molto migliorate. Proseguirà il percorso terapeutico dal punto di vista psicologico ed effettuerà future visite di controllo

È arrivato in ambulanza intorno alle 10 a casa degli zii nel Pavese, Eitan, il bimbo di cinque anni che è l'unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e che dall'incidente (hanno perso la vita 14 persone tra cui i suoi genitori, il suo fratellino di 2 anni e i suoi bisnonni materni) era ricoverato all'ospedale Regina Margherita di Torino dove era ricoverato dallo scorso 23 maggio. Davanti alla villetta sono arrivati alcuni cronisti e la famiglia ha chiesto l'intervento dei carabinieri per tutelare la propria privacy. (LE INDAGINI -L'INCIDENTE DEL 23 MAGGIO - LE FOTO - LE VITTIME)

Le condizioni

Dopo le dimissioni dal reparto di terapia intensiva lo scorso 31 maggio, le sue condizioni sono molto migliorate. Proseguirà il percorso terapeutico dal punto di vista psicologico ed effettuerà future visite di controllo. 

Il vicino degli zii: "Bello che sia potuto tornare a casa"

"Sì, l'abbiamo visto arrivare questa mattina insieme alla zia. È bello che sia potuto tornare a casa, dopo quanto è successo". È quanto dichiarato dal vicino di casa degli zii di Eitan. "In passato l'avevo visto a casa degli zii, insieme al papà e alla mamma e a suo fratello", ha aggiunto, non riuscendo a trattenere le lacrime per la commozione. Il bambino viveva con la famiglia nel capoluogo lombardo.

Famiglia si è rivolta e legali per vicenda giudiziaria e affido

A quanto si apprende, i familiari di Eitan si sono rivolti a dei legali per occuparsi della vicenda giudiziaria e della costituzione di parte civile, quando ci sarà il processo sull'incidente della funivia, ma anche per l'affido del piccolo. Quest'ultimo è tornato a casa della zia Aya, medico e madre di due bimbi, che in questi giorni "vive per lui", come ha spiegato il presidente della comunità ebraica Milo Hasbani. "Ieri ho sentito la sorella di Amit che mi ha annunciato la bella notizia del trasporto di Eitan a casa - ha raccontato Hasbani -. È sistemato e sta bene, sta cominciando terapia, cure e l'inserimento in famiglia". In questo momento i suoi parenti "provano molto sollievo ma la preoccupazione non è mancata, su come spiegargli cosa è successo. Un tema che stanno affrontando con gli psicologi". Le comunità ebraiche e la Fondazione scuola hanno aperto due raccolte fondi per sostenere Eitan in futuro. E la comunità ebraica di Milano sta anche pensando di costituirsi parte civile nel processo dato che Amit "era nostro dipendente". Si occupava della sicurezza della scuola ebraica oltre a portare avanti gli studi di medicina a Pavia.

Sindaco Pavia apre conto corrente Comune per sostenere Eitan

Del ritorno a casa di Eitan è stato informato anche Mario Fabrizio Fracassi, sindaco di Pavia, che ha voluto aprire un conto corrente del Comune dove raccogliere le offerte per sostenere il bambino. Il primo cittadino ha espresso il desiderio, non appena sarà possibile, di incontrare Eitan e abbracciarlo a nome dell'intera comunità pavese.

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