Funivia Mottarone, l'ipotesi: cavo spezzato per l'uso smodato dei forchettoni

Piemonte

I ceppi, che impediscono al freno di emergenza di scattare, il 23 maggio sono stati lasciati sulla cabina 3. Secondo quanto ricostruito, questo espediente, non consentito, era stato adottato diverse volte nel corso del mese e forse anche in precedenza, come mostrerebbe un video amatore girato tra il 2014 e il 2018 e inviato alla Procura di Verbania

L'impiego massiccio dei cosiddetti 'forchettoni' durante la corsa della funivia del Mottarone potrebbe avere scaricato una tensione eccessiva sulla fune e, quindi, la rottura all'altezza dell'attacco del carrello. È questa una delle diverse ipotesi al vaglio dei consulenti della procura di Verbania che devono fare luce sulle cause dell'incidente del 23 maggio costato la vita a 14 persone. (FOTO - LE VITTIME - I PRECEDENTI) Gli accertamenti tecnici richiederanno, fra l'altro, un accesso all'interno della cabina, che è ancora sul posto e che potrà essere rimossa solo con una serie di accorgimenti. Lunedì è prevista una seconda ispezione.

I forchettoni posizionati sulla cabina 3

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I 'forchettoni' sono dei ceppi che impediscono al freno di emergenza di scattare, interrompendo la corsa. Durante il normale orario di servizio debbono essere rimossi ma il 23 maggio sono stati lasciati sulla cabina 3. Le indagini hanno appurato che questo espediente, non consentito, era stato adottato diverse volte nel corso del mese e forse anche in precedenza, forse da anni come emergerebbe da alcuni video.

I video inviati alla Procura

Secondo alcuni video amatoriali inviati alla Procura di Verbania dalla Zdf, emittente televisiva tedesca che li ha ricevuti dopo l’incidente da un cittadino svizzero che, per interesse di tipo tecnico, filmò l’impianto per tre volte: nel 2014, nel 2016 e nel 2018. In merito alle immagini, il pm di Verbania, Olimpia Bossi, ha però preferito evitare “ogni valutazione”. Nei filmati sono visibili i cosiddetti forchettoni, che bloccano i freni di emergenza, spiega la Zdf in un comunicato. Dopo l'incidente accaduto domenica 23 maggio, l’autore delle riprese ha riguardato il materiale dell'epoca: "Mi sono accorto che anche in queste immagini questi forchettoni già si vedono. Già nel 2014 questi forchettoni erano usati con persone a bordo della cabina", ha affermato all'emittente tv. Quei filmati ora dovranno essere analizzati dagli inquirenti per capire se davvero già almeno sette anni fa venivano usati i "ceppi" per bloccare il sistema frenante di emergenza. Il caposervizio Tadini ha dichiarato che i forchettoni venivano usati perché c'erano anomalie ai freni. Anomalie sulle quali sono in corso le indagini. Intanto, con la rimozione della cabina dal luogo del disastro e dopo un vertice in procura, è iniziata la maxiconsulenza che servirà a chiarire la dinamica della tragedia.

I forchettoni lasciati sul tetto della cabina

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Non è insolito che i forchettoni, una volta disinseriti, restassero posati sul tetto della cabina della funivia del Mottarone, lo si legge nelle carte del procedimento giudiziario avviato dalla procura di Verbania. Non è ancora del tutto chiaro, però, se siano applicati alle ganasce del freno di emergenza. "Una volta rimossi - aveva spiegato giorni fa un dipendente ascoltato come testimone, E.R. - i ceppi (così vengono anche chiamati tra i lavoratori - ndr) andrebbero depositati per terra, ma per comodità e consuetudine vengono lasciati sulla pedana di ispezione presente sul carrello superiore della cabina e percorrono quindi i vari tragitti insieme ad essa".

Proseguono audizioni dipendenti funivia

Anche oggi giornata di audizioni per gli investigatori che lavorano al caso dell'incidente sulla funivia del Mottarone. I carabinieri, secondo quanto si apprende, hanno ascoltato come testimoni alcuni dipendenti della funivia. Si tratta, almeno per il momento, di attività finalizzate a raccogliere dati e informazioni utili per chiarire diversi aspetti della vicenda.

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