Incidente funivia Mottarone, Eitan migliora e comincia a mangiare

Piemonte

Secondo quanto riferisce l'ospedale le condizioni del bambino sono in significativo miglioramento ma per ora il piccolo rimane in Rianimazione per precauzione. Accanto a sé ha la zia Aya e la nonna arrivata da Israele nei giorni scorsi

Ha iniziato a mangiare Eitan, il bambino di cinque anni unico sopravvissuto all'incidente avvenuto sulla funivia Stresa-Mottarone che ha causato 14 vittime (FOTO - LE VITTIME - I PRECEDENTI - L'INCHIESTA). Lo si apprende dall'ospedale infantile Regina Margherita di Torino dov'è ricoverato.

L'ospedale: "Condizioni in significativo miglioramento"

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"Le condizioni di Eitan - spiega il nosocomio - sono in significativo miglioramento ma la prognosi rimane riservata. Per la prima volta ha cominciato a mangiare alimenti morbidi e leggeri". Per il momento il bambino rimane in Rianimazione per precauzione, ma se non ci saranno complicazioni nei prossimi giorni verrà sciolta la prognosi. Accanto a sé ha la zia Aya e la nonna arrivata da Israele nei giorni scorsi.

Giornata di lutto in Piemonte

A una settimana dal terribile schianto della funivia a mezzogiorno in punto su Stresa è calato per un minuto il silenzio. Tutto si è fermato. Compresi i molti turisti che camminavano sul lungolago dove ancora molti alberghi sono chiusi per la pandemia. Qualcuno è anche salito verso la vetta del Mottarone per una breve commemorazione sul luogo della disgrazia. "Non abbiamo promosso altre iniziative - dice il sindaco Marcella Severino - perché la nostra vicinanza ai familiari delle vittime l'abbiamo dimostrata e continueremo a farlo. Il nostro silenzio è la cosa migliore nel rispetto di chi soffre e di chi ha perso la vita''. Da una settimana le bandiere del municipio di Stresa sono a mezz'asta e da allora anche sul sito del Comune lo stemma di Stresa è avvolto da un nastro nero. "E' stata una strage immane che il Piemonte con profondo sentimento e senso di dolore non dimenticherà mai", dice il presidente del consiglio regionale, Stefano Allasia, mentre il governatore Alberto Cirio rivolge "a tutte le famiglie distrutte da questa follia il nostro abbraccio forte". 

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