Covid, ordinanza Regione Piemonte: uno per famiglia in negozi, divieto aree sport e gioco

Piemonte

Tra i provvedimenti in vigore da domani e fino al 20 marzo c'è anche la "forte raccomandazione" di preferire la consegna a domicilio rispetto all'asporto per le attività di ristorazione e la possibilità di fruizione da parte di soggetti con disabilità. Per le misure scolastiche, invece, Dad in 20 zone su 38

"L'accesso alle attività commerciali sarà consentito ad un solo componente per nucleo familiare (ad eccezione della necessità di recare con sé minori, disabili o anziani)”. Una "forte raccomandazione" di preferire la consegna a domicilio rispetto all'asporto per le attività di ristorazione. Sono alcuni dei provvedimenti della nuova stretta anti-Covid decisa dalla Regione Piemonte attraverso la nuova ordinanza, in vigore da domani e fino al 20 marzo. Dal 9 marzo, invece, sarà vietato l'utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport, come ad esempio scivoli, altalene, campi di basket, aree skate in aree pubbliche e all'interno di parchi e giardini pubblici di tutta la Regione (fatta salva la possibilità di fruizione da parte di soggetti con disabilità) (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI - LE PAROLE DI CIRIO - I CONTAGI IN PIEMONTE).

Misure per la scuola: Dad in 20 zone su 38

La Regione Piemonte attua intanto l'ultimo Dpcm in materia di Coronavirus "rafforzando l'arancione con le misure previste per la scuola", ovvero didattica a distanza anche per materne ed elementari, "in 20 distretti su 38". Così il governatore Alberto Cirio, a margine della tappa astigiana del roadshow sulla programmazione dei fondi europei. "Sono misure dolorose, che vorremmo evitare - aggiunge - per questo stiamo facendo un lavoro certosino, applicando i parametri del Dpcm distretto per distretto". Gli uffici regionali sono al lavoro per ultimare l'elenco con l'indicazione di tutti i comuni e delle relative disposizioni.

La situazione dall'8 marzo

A partire dal prossimo 8 marzo sarà potenziata la didattica a distanza su tutto il territorio piemontese secondo due fasce di rischio. Per quanto riguarda i Comuni che fanno parte della Fascia 1 è sospesa l'attività di didattica in presenza, con attivazione della Dad al 100%, nelle scuole di ogni ordine e grado (ad eccezione di nidi e micronidi, dell'attività scolastica per i disabili e dei laboratori). La misura riguarda distretti individuati nelle province di Asti, Cuneo, Torino, Vercelli e Vco. Non rientra in questa fascia la città di Torino. Nel resto del territorio piemontese, "alla luce della situazione di eccezionale peggioramento dimostrata dai numeri dei contagi in forte crescita e da una capillare presenza della variante inglese", dall'8 marzo l'attività didattica proseguirà in presenza fino alla prima media, mentre dalla seconda media in su, incluse scuole superiori ed atenei universitari, le lezioni si svolgeranno al 100% in Dad.

Appendino: “A Torino Dad solo da seconda media”

"A minuti dovrebbe uscire l'ordinanza del presidente Cirio sulle scuole, che per Torino dovrebbe confermare la Dad dalla seconda media in su, restando in presenza le elementari e la prima media". Così la sindaca Chiara Appendino nella diretta Facebook di oggi in cui ha risposto alle domande dei cittadini nell’attesa dell’ordinanza regionale. 

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