No Tav, fine pena per Dosio: “Ora potrò di nuovo essere presente”

Piemonte

“La liberazione vera ci sarà quando saremo libere tutte e tutti. Il vostro affetto è stato ed è per me un aiuto e una gioia immensa”, ha detto l'attivista ultrasettantenne che dopo avere rifiutato le misure alternative alla detenzione ha scontato la pena in carcere e ai domiciliari

"Da oggi per me fine pena. Ma la liberazione vera ci sarà quando saremo libere tutte e tutti. Il vostro affetto è stato ed è per me un aiuto e una gioia immensa. Ora potrò di nuovo essere presente dove e quando sarò utile", questo il messaggio diffuso da Nicoletta Dosio, ultrasettantenne attivista No Tav della Valle di Susa, nel giorno in cui termina l'esecuzione della sua condanna a un anno di reclusione. Dosio, dopo avere rifiutato le misure alternative alla detenzione, ha scontato la pena in parte in carcere e in parte ai domiciliari.

Locatelli: “Giorno di gioia per la fine di una reclusione ingiusta"

"Oggi è un giorno di gioia per la fine di una reclusione ingiusta", ha invece commentato Ezio Locatelli, segretario provinciale torinese di Rifondazione Comunista, alla notizia del ritorno in libertà di Nicoletta Dosio. Per Locatelli si è trattato di "una condanna ingiusta e assurda così come ingiuste e assurde sono le innumerevoli misure restrittive emanate nei confronti di attivisti No Tav rei di aver difeso la Valsusa da un'opera distruttiva e inutile", e "il ritorno in libertà non cancella l'ingiustizia nei confronti suoi e di tanti altri attivisti perseguiti o messi in carcere per la loro disobbedienza attiva a un'opera speculativa. Non c'è repressione che possa fermare una lotta giusta".

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