No Tav, scarcerata l'attivista Nicoletta Dosio: andrà ai domiciliari

Piemonte

La 74enne 'pasionaria' della lotta all'alta velocità Torino-Lione, era stata arrestata alla fine dello scorso anno. I domiciliari le sono stati concessi “per le misure introdotte con l'emergenza coroanvirus”, hanno fatto sapere gli attivisti del Movimento 

"Nicoletta esce dal carcere per gli arresti domiciliari", a renderlo noto è stato il movimento No Tav attraverso i social. Nicoletta Dosio, 74enne 'pasionaria' della lotta all'alta velocità Torino-Lione, era stata arrestata alla fine dello scorso anno. "Nicoletta è uscita poco fa dal carcere delle Vallette - si legge in un post su Facebook - per andare a scontare l'ingiusta pena ai domiciliari per le misure introdotte con l'emergenza coronavirus. Le sono stati concessi i domiciliari con il massimo delle restrizioni possibili, compreso l'ingiusto divieto di comunicare".

La vicenda

A chiedere la concessione dei domiciliari, secondo quanto si apprende, è stata la stessa Dosio, che prima d'ora si era sempre rifiutata. A convincerla sono stati gli amici e i militanti del movimento No Tav, che più volte le hanno chiesto di presentare domanda. La richiesta, datata 20 marzo, è stata accolta oggi, anche alla luce dell'attuale emergenza coronavirus. La 'pasionaria No Tav' sta bene, ma ha 74 anni e soffre di alcune patologie. Sconterà in Valle di Susa, nella sua casa di Bussoleno, la condanna a un anno di reclusione per reati commessi durante una protesta, nel 2012, al casello di Avigliana sull'autostrada del Frejus. 

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