Coronavirus, querelato infermiere che criticò gestione Asl Asti

Piemonte

"È in corso un'azione legale nei miei confronti", ha fatto sapere l'uomo, che è anche il segretario provinciale di Asti del sindacato Nursind. L'accusa è di diffamazione aggravata

Un infermiere dell'ospedale di Asti, Gabriele Montana, che aveva denunciato le condizioni di lavoro pericolose e inadeguate durante il picco dell'emergenza sanitaria, è stato querelato dell'Asl locale con l'accusa di diffamazione aggravata (CORONAVIRUS: LA DIRETTA - LO SPECIALE).

"È in corso un'azione legale nei miei confronti", ha fatto sapere l'uomo, che è anche il segretario provinciale di Asti del sindacato Nursind, durante la conferenza stampa organizzata dal sindacato per raccontare l'accaduto.

Le parole del sindacato Nursind

"Insolito vedere il vertice di un'azienda sanitaria decidere di querelare un sindacalista per un fatto comune alle consuetudini delle dinamiche e alle controversie delle relazioni sindacali, per una questione tra l'altro abbastanza marginale rispetto alle evidenti e gravi criticità denunciate nei mesi vissuti da noi infermieri a causa dell'emergenza covid-19", commenta il segretario regionale del Nursind Piemonte, Francesco Coppolella. "È pazzesco - aggiunge - una ferita per cui faremo fronte comune, perché Gabriele faceva interessi degli operatori e dei cittadini".

"Si tratta di una vicenda che dà spunti di riflessioni forti - sostiene l'avvocato Elena Toppino del Foro di Asti - poiché il diritto di critica è garantito dalla costituzione e si concretizza nell'esprimere giudizi, opinioni, di interpretare fatti. E il diritto di critica in sede sindacali deve essere garantito".

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