“Guerra delle discoteche” a Torino, condannato il consigliere comunale Alberto Morano

Piemonte

Due anni e quattro mesi la pena inflitta dai giudici della Corte d'Appello. Ribaltata la sentenza di primo grado, che aveva assolto l'imputato

La Corte d’Appello ha condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione Alberto Morano, notaio e consigliere comunale a Torino, per una vicenda inserita in quella che fu chiamata la “guerra delle discoteche” del 2016. Morano è stato riconosciuto dai giudici responsabile di un episodio che, considerato inizialmente una tentata concussione, è stato derubricato in tentata induzione indebita. Secondo l'accusa, avrebbe fatto chiedere tramite un intermediario del denaro al responsabile di una discoteca, il Cacao: in cambio, come consigliere comunale, avrebbe rinunciato a portare avanti le sue iniziative, legate alla scoperta di presunti abusi edilizi e irregolarità. Morano è stato assolto per due capi d'accusa. In primo grado era stato assolto.

Nel 2016 si candidò a sindaco, rischia sospensione

Stando a quanto si apprende, il notaio rischia ora la sospensione immediata dal Consiglio comunale del capoluogo piemontese, come previsto dall'articolo 11 della legge 235 del 2012, la cosiddetta Legge Severino. Nel 2016 Morano, che al momento non ha voluto commentare la sentenza, era stato candidato sindaco della Lega. Oggi siede in Sala Rossa come rappresentante di una lista civica.

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