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Ciclista dilettante cade in volata e muore nell'Alessandrino

I titoli di Sky Tg24 delle ore 13 del 07/10

2' di lettura

Giovanni Iannelli, 22enne, è finito contro un muro dopo un contatto con altri corridori a 100 metri dal traguardo. L'incidente è avvenuto sabato scorso all'arrivo del Circuito Molinese, gli atleti stavano viaggiando a circa 70 chilometri orari 

Un giovane ciclista dilettante, Giovanni Iannelli, 22enne di Prato, è morto a seguito di una caduta nella volata finale di una corsa a Molino dei Torti (Alessandria). Il giovane è deceduto dopo 36 ore di agonia nell'ospedale di Alessandria.

La caduta durante la volata

Il giovane ciclista correva con la squadra del Team Hato Green Tea Beer, l'incidente è avvenuto sabato scorso all'arrivo dell'ottantasettesimo Circuito Molinese, gli atleti stavano viaggiando a circa 70 chilometri orari, Iannelli, dopo un contatto con altri corridori nel centro del gruppo, a 100 metri dal traguardo, è sbandato finendo contro un muro. Dopo la caduta è finito sull'asfalto ed è stato travolto dagli altri corridori. Nel violento urto il casco è andato completamente distrutto e il ciclista pratese ha riportato gravissime lesioni. È stato sottoposto a intervento chirurgico, ma le sue condizioni sono peggiorate e la notte scorsa è morto.

Gli organizzatori: “Permessi in regola”

"Tutti i permessi erano in regola, sono corse che si disputano da quasi 100 anni - sottolineano gli organizzatori della corsa alessandrina - Si è trattata di una di quelle fatalità che possono succedere in gara".

Il cordoglio del Ct azzurro

Cordoglio da parte di Davide Cassani, commissario tecnico della Nazionale azzurra: "Non esistono parole che possano mitigare il dolore di una tragedia come questa - sottolinea Cassani sui social - Giovanni stava disputando una volata, una delle tante. Mancavano 100 metri, il traguardo poteva vederlo. Chissà quante volte è passato sotto uno striscione d'arrivo, chissà quanti giorni ha sognato di arrivarci prima di tutti gli altri. Sabato quello striscione lo ha solo intravisto, in lontananza. A 100 metri, in piena volata, è caduto a terra e la sua vita si è fermata lì. Quando muore un corridore muore una parte di noi, quando a perdere la vita è un ragazzo di 22 anni le domande che ci facciamo sono infinite ma di risposte non se ne trovano. Ci troviamo improvvisamente fragili, tristi, disperati. E penso alla sua famiglia, ai suoi compagni di squadra, ai suoi amici, a tutte quelle persone che in questo momento stanno piangendo la perdita di un figlio, un compagno di squadra, un ragazzo di 22 anni".

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