Alpinista ferito in Pakistan raggiunto da un elicottero, portato a Skardu

Piemonte
Foto Facebook

Francesco Cassardo, rimasto ferito sabato 20 luglio, è stato recuperato da un elicottero pakistano dopo esser raggiunto da altri alpinisti che lo hanno portato più in basso - alla quota di sicurezza - con una slitta improvvisata

E' stato recuperato all'alba da un elicottero messo a disposizione dalle autorità pachistane Francesco Cassardo, l'alpinista torinese rimasto ferito mentre scendeva il Gasherbrum VII. E' stato portato a Skardu. A darne notizia il compagno di cordata Carlalberto Cimenti che si è occupato delle prime operazioni di soccorso. I due erano stati raggiunti a piedi da altri due loro colleghi partiti dal campo base, che hanno poi portato il ferito più a valle. Ora i 3 ridiscenderanno a piedi. Cassardo, di professione medico, era rimasto ferito sabato 20 luglio scivolando per diverse centinaia di metri mentre saliva in solitaria verso il Gasherbrum VII. Era già stato raggiunto a quota 6.200 metri dall'altro alpinista, Cimenti, che aveva fatto sapere che il medico era in condizioni "gravi ma stazionarie" e comunque "vigile e lucido". Ai due si erano poi uniti due colleghi partiti dal campo base del Gasherbrum VII. Grazie a una slitta improvvisata, Cassardo era stato trasportato più a valle, così da permettere l'intervento dell'elisoccorso.

L'altro alpinista: "Grazie di cuore"

"Grazie mille a tutti, grazie di cuore", ha scritto Cimenti su Facebook dopo che Cassardo è stato portato in salvo. Gli elicotteri non avevano potuto raggiungere subito i due alpinisti in quanto l'incidente è avvenuto a una quota di 6.200 metri, circa di mille metri superiore a quella considerata di sicurezza per i voli degli elicotteri nelle operazioni di soccorso, soprattutto quando il caldo crea un forte riverbero. Perciò Cassardo è stato trasportato più a valle grazie a una slitta improvvisata. 

Il collega al capo base: "Sembra un incubo"

"Sembra di vivere dentro un incubo e non trovare la strada per uscire. Sono tremendamente deluso della macchina del soccorso qui in Pakistan". Così su Facebook Marco Confortola, alpinista valtellinese che si trova al campo base, fra i coordinatori dei soccorsi. "In 20 anni di elisoccorso - aggiunge - non mi sono mai sentito così: avere un intervento da fare urgente, meteo ok, vento ok, visibilità perfetta aspettare in piazzola un elicottero che oggi non è mai arrivato e il mio pensiero è e rimane solo uno: dobbiamo salvarlo", conclude Confortola.

La dinamica dell'incidente

L'incidente, ha spiegato Da Polenza, è avvenuto sabato: Cimenti stava scendendo con gli sci quando ha incontrato Francesco, che saliva molto lentamente probabilmente perché non aveva avuto un sufficiente acclimatamento. Arrivato al campo, Cimenti ha visto precipitare Cassardo per 500 metri e ha subito attivato i soccorsi.

L'appello della famiglia

"Signor ministro, la prego mi aiuti. Ci aiuti. Mio fratello sta morendo. Siamo arrivati al limite. Se non si alzerà presto un elicottero morirà. Ogni minuto perso è una probabilità in meno di salvarsi per Francesco. Finora ogni intervento del nostro ambasciatore non ha sbloccato la situazione. Chiedo a lei, signor ministro, di fare qualcosa, qualsiasi cosa, per provare a salvarlo": questo il testo del messaggio, indirizzato al ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi da Stefano Cassardo, il fratello di Francesco.

All'appello si era unito il presidente nazionale Uncem (Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani, Marco Bussone. "Ho trasmesso una mail al ministro degli Esteri Moavero Milanesi affinché la Farnesina intervenga sulle autorità del Pakistan per soccorrere al più presto Francesco Cassardo, l'alpinista di Rivoli rimasto coinvolto in una caduta rovinosa sul Gasherbrum VII. L'elicottero militare deve alzarsi subito per soccorrere Cassardo. Il ritardo è incomprensibile". "A Francesco e ai suoi soccorritori - aggiungeva - va la vicinanza dei Torinesi, di tutti gli amministratori dei Comuni montani italiani".  

Torino: I più letti