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Sì Tav in piazza a Torino, in corteo anche la Lega

4' di lettura

In piazza Castello i governatori di Piemonte e Liguria, il segretario del Pd Maurizio Martina, la Lega, Forza Italia e un centinaio di sindaci. Alla manifestazione hanno partecipato più di trentamila persone

La Tav dovrebbe collegare Torino a Lione, l'Italia alla Francia, ma, per il momento, riesce soltanto a dividere i partiti di governo: il Movimento 5 Stelle e la Lega. Mentre i grillini continuano a storcere il naso davanti alla Tav, il Carroccio prova a convincere gli alleati, anche rischiando una frattura più profonda. "Siamo qui a ribadire una posizione storica della Lega, che è sempre stata a favore delle grandi opere", ha affermato il segretario del Carroccio in Piemonte, e capogruppo alla Camera della Lega, Riccardo Molinari, al suo arrivo in piazza Castello, dove il fronte Sì Tav si è dato appuntamento per un flash mob. I manifestanti sono tornati nella stessa piazza dove si erano incontrati lo scorso 10 novembre (LE FOTO). Secondo gli organizzatori sono stati più di trentamila i partecipanti, tra cui diversi esponenti della politica. C'erano i governatori di Piemonte e Liguria, Sergio Chiamparino e Giovanni Toti, il Pd con Maurizio Martina, la Lega con Molinari. E ancora Forza Italia e un centinaio di sindaci.

Manifestazione apartitica

I partecipanti alla manifestazione, senza simboli di partito, coordinati da uno speaker, hanno anche scandito gli slogan "il mondo cambia ad alta velocità, sveglia", "il futuro è di tutti, vogliamo la Tav", "l'Europa siamo noi". Quindi hanno cantato l'Inno di Mameli. Una parte, alla conclusione del flash mob, ha intonato una canzone dei Queen, 'We will rock you'. Un manifestante ha montato su un appendiabiti un cartello con la scritta "Appendino? No grazie". 

Le parole della politica

"Siamo qui a ribadire una posizione storica della Lega, che è sempre stata a favore delle grandi opere - ha affermato Molinari - Dimostrano questa posizione i voti, le posizioni politiche, i programmi elettorali, non ultimo quello con cui siamo stati eletti il 4 marzo, che per il Piemonte punta sullo sviluppo di Terzo Valico e Tav per il suo rilancio". Alle parole di Molinari seguono quelle del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. "Basta alibi, il governo decida. Se sarà sì o no, noi ci comporteremo di conseguenza" ha tuonato il politico piemontese del centrosinistra.

‘Madamin’: “Piazza Torino è già referendum”

"Per la seconda volta i cittadini sono scesi in piazza, a Torino, per ribadire il loro sì alla Tav. Questo dice molto, è già un referendum". Lo hanno affermato Patrizia Chiazza e Roberta Castellina, due delle cosiddette 'madamin' animatrici del flash mob organizzato con l'ex sottosegretario Mino Giachino, per richiamare il Governo alla responsabilità di decidere al più presto sbloccando i lavori per la tratta ferroviaria Torino-Lione. "Ci fa piacere - hanno sottolineato - che molte forze politiche abbiano deciso di aderire, Lega inclusa. Noi però abbiamo chiesto che non ci siano bandiere di partito, perché la Torino-Lione è un'opera di tutti".

I Comuni in piazza

Da Venezia a Bergamo alla provincia di Torino: sono decine in piazza Castello i cartelli con i nomi delle località rappresentate alla manifestazione Pro Tav. Uno dei cartelli indica Chiomonte, il Comune della Valle di Susa nel cui territorio ricade il cantiere del tunnel preliminare per la Tav Torino-Lione. C'è anche uno striscione con la scritta "La Valle di Susa che dice sì". Per Venezia è presente l'assessore comunale Massimiliano De Martin, che ha dichiarato: "Venezia spesso si è sentita sola. Siamo qui perché vogliamo dare appoggio a chi si mette a disposizione per far crescere il sistema Italia che deve essere unito”.

La replica dei No Tav

"Una piazza riempita per campagna elettorale, disinformata e utile solo a legittimare un ennesimo spreco di denaro pubblico". Così, in una nota, il movimento No Tav ha definito la manifestazione che si è svolta a Torino. "La presenza di così tanti sindaci in piazza tutti allegramente sottobraccio, da Chiamparino alla Lega passando da Forza Italia – si legge nel comunicato - dimostra come il tema Tav sia solo un volano per proseguire con le politiche assurde che ci hanno portato fin qui".

Data ultima modifica 12 gennaio 2019 ore 13:38

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