"Un anno in Piemonte", il racconto di un 2018 in salita

Piemonte
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Il libro racconta la mancata candidatura di Torino alle Olimpiadi, le diatribe intorno a Tav, Terzo Valico e Salone del Libro, il turismo che non cresce e la crisi economica. Emblematica la copertina dedicata a Sergio Marchionne

Il libro del giornalista Beppe Gandolfo, "Un anno in Piemonte", racconta la mancata candidatura di Torino alle Olimpiadi, le diatribe intorno a Tav, Terzo Valico e Salone del Libro, il turismo che non cresce, la crisi economica "che continua a graffiare la regione con i suoi artigli". Si racconta di "un 2018 in salita". L'autore, come di consueto, ripercorre i dodici mesi, fino al 27 novembre, attraverso le principali notizie di cronaca, sport, economia, politica, cultura.

Segnali di difficoltà

Trapelano così i "segnali di difficoltà" vissuti da un territorio vittima, fra l'altro, di un "appannamento dell'immagine". Emblematica la copertina, dedicata a Sergio Marchionne, la cui morte "lascia un vuoto doloroso nel mondo Fiat e nell'indotto auto che guarda sempre più all'estero", e ai "30 mila cittadini scesi in piazza per affermare "Torino dice basta". "Fra tante ombre, c'è una luce: quella che si irradia dalla Cappella del Guarini riaperta dopo 21 anni di restauri", le parole di Gandolfo.  

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