Google traccia gli spostamenti, anche se gli diciamo di non farlo

Foto di archivio (Getty Images)
2' di lettura

Secondo un’inchiesta dell'Associated Press, confermata dai ricercatori dell'Università di Princeton, la privacy di chi utilizza gli smartphone non viene rispettata dall’azienda di Mountain View

Google monitora la posizione degli utenti anche quando le impostazioni gli ordinano di non farlo; a dirlo sono i risultati di un'inchiesta dell'Associated Press, confermata dai ricercatori informatici dell'Università di Princeton. La privacy degli spostamenti dei possessori degli smartphone di ultima generazione non verrebbe rispettata da molti servizi di Google che memorizzano le informazioni relative alla localizzazione anche quando si seleziona, nelle impostazioni, di non voler usufruire del servizio GPS.

Una mappa degli spostamenti

L’azienda di Mountain View è solita, durante l’utilizzo di alcune applicazioni quali Mappe o Meteo, chiedere agli utenti il permesso di accedere alla loro geolocalizzazione per poter usufruire pienamente dei servizi messi a disposizione dalle app. Il consenso alla richiesta permette a Google di poter realizzare la Location History, una vera e propria mappa che racchiude cronologicamente tutti gli spostamenti attuati durante la giornata. Nonostante la società permetta agli utenti di scegliere personalmente se essere monitorati o meno, in realtà agirebbe in maniera diversa, come riportato nelle pagine di supporto all’inchiesta.

Google monitora la posizione

Dall’indagine è emersa l’esistenza di svariate modalità, attuando le quali, l’azienda di Mountain View riuscirebbe ad aggirare la volontà espressa dagli utenti. Un portavoce di Google ha dichiarato, prendendo le difese del colosso statunitense, che la compagnia utilizza le informazioni private degli utenti per ottimizzare le funzioni messe a disposizione dei fruitori, fornendo dettagliate descrizioni degli strumenti per disabilitare ed eliminare la cronologia degli spostamenti effettuati. Google spiega che è inoltre possibile disattivare l’impostazione ‘Attività Web’ e ‘App’ per impedire il salvataggio delle informazioni legate alla posizione.

Uno sguardo vigile sul Globo in 3 dimensioni

Google ha recentemente introdotto un nuovo aggiornamento di Maps, che permette di ammirare la Terra nella sua reale conformazione. Da ora, eseguendo uno zoom completo, sarà infatti possibile ammirare il Pianeta rappresentato non più come una superficie piatta, ma come un globo. Grazie a questa nuova modalità, chiamata 3D Globe, la Groenlandia, fino a ora visualizzata con proporzioni errate, sarà adesso rappresentata con le giuste dimensioni. Prima dell'ultimo update, infatti, la grandezza dell’isola più vasta del Pianeta sembrava essere maggiore rispetto a quella dell’Africa, nonostante quest’ultima sia quasi 14 volte più estesa. Questa opzione aggiuntiva è per ora disponibile solo sull’interfaccia desktop. Seguiranno, probabilmente, futuri sviluppi della app mobile di Google Maps, per fare in modo che gli utenti possano usufruire di questo nuovo aggiornamento direttamente dai propri smartphone.

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