In orbita gli ultimi satelliti Galileo per il GPS europeo

Il missile Ariane 5 al momento del lancio (ANSA)
2' di lettura

Dalla base ESA nella Guyana Francese sono partiti gli ultimi quattro satelliti che con altri ventidue costituiscono la rete per la navigazione satellitare Galileo dell’Unione Europea 

L’Unione Europea ha completato il suo sistema per la navigazione satellitare ‘Galileo’. L’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, ha lanciato in orbita gli ultimi quattro satelliti per complementare la rete composta da un totale di ventisei, che garantirà la piena operatività del programma spaziale, dopo la fornitura dei primi servizi iniziali di navigazione, ricerca e salvataggio attraverso la localizzazione GPS. I satelliti 23, 24, 25, 26 con una massa di 715 chilogrammi l’uno sono stati lanciati a bordo del razzo Ariane 5, controllato da Arianespace. Dopo un viaggio di circa 3 ore e mezzo, all’altitudine di 22.922 chilometri, avverrà il distacco. Rimangono solo da inviare altri quattro satelliti di scorta in caso di malfunzionamento di quelli operativi.

Il programma Galileo

Il Sistema di Navigazione Globale Satellitare dell’Unione Europea (GNSS) è in grado di funzionare con l’omologo GPS statunitense e con il sistema russo Glonass. Avviato dalla Commissione europea nel 2003 insieme all’ESA, Galileo è ora in grado di fornire sia servizi di posizionamento e localizzazione accessibili gratuitamente da tutti, sia per l’applicazione in diversi settori specifici: dalla sicurezza marittima, aerea e ferroviaria al mondo bancario- finanziario, fino alle telecomunicazioni e all’agricoltura. Inoltre, la predisposizione a inviare e ricevere segnali criptati consente anche l’uso della rete per scopi militare.

Il ruolo dell'Italia

Nello sviluppo del progetto ha avuto una parte importante anche l’industria italiana con Leonardo, Thales Alenia Space (Thales-Leonardo) e Telespazio (Leonardo-Thales). L’ex Fincantieri, con il contribuito dell’ASI, l’agenzia spaziale italiana, ha realizzato i sensori di assetto IRES-N2 all’infrarosso, che controllano la posizione dei satelliti, gli orologi atomici all’idrogeno PHM e un ricevitore per il servizio di posizionamento ad alta precisione Prs (Public Regulated Service). L’orologio atomico di Leonardo è tra i più precisi per quanto riguarda la navigazione satellitare: riduce il margine di errore a un secondo ogni tre milioni di anni. Una tale precisione garantisce, dal momento che tempo e spazio determinano una posizione geografica, una localizzazione più accurata. La costellazione di satelliti sarà gestita in parte in Italia dal Centro Spaziale del Fucino, in Abruzzo, costruito dall’italiana Telespazio.

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