I lavori che i robot non possono svolgere al posto degli umani

Foto di archivio (Getty Images)
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Le aziende che forniscono funzionalità aggiuntive per le e-mail hanno provato a utilizzare l'intelligenza artificiale per creare un servizio di risposta automatica, ma hanno realizzato che non è ancora abbastanza evoluta per interagire al meglio con le persone

In molte opere di fantascienza, le intelligenze artificiali vengono descritte come delle identità quasi onnipotenti, in grado di rendere gli esseri umani obsoleti per la stragrande maggioranza dei lavori. La realtà è però molto diversa. Allo stato attuale, le intelligenze artificiali hanno ancora molti problemi a interfacciarsi in modo efficace con le persone, rendendole inadatte a svolgere alcune mansioni. Un articolo pubblicato sul Wall Street Journal spiega che alcune realtà aziendali specializzate nella fornitura di servizi aggiuntivi per le e-mail utilizzano le AI per leggere il contenuto delle inbox Gmail dei loro utenti. Non è un segreto: si tratta infatti di una informazione presente nei termini di servizio che gli utenti devono accettare prima di poterne usufruire. Non viene però specificato, in alcuni casi, anche gli impiegati potrebbe dover leggere le e-mail, poiché non sempre l'intelligenza artificiale è in grado di svolgere al meglio i compiti che le vengono assegnati.

I limiti dell'intelligenza artificiale

Una delle compagnie menzionate nell'articolo utilizza l'intelligenza artificiale per aggiungere alle e-mail la funzione "risposta automatica", molto utile quando si accede all'account di posta elettronica da un dispositivo mobile. Tuttavia, è molto complesso creare una AI in grado di capire il contesto delle conversazioni e fornire delle risposte appropriate. Skype ha provato di recente a implementare una simile funzionalità, con risultati poco soddisfacenti. Neppure Gmail, pur potendo contare su un immenso database ricco di informazioni, è in grado di fornire un servizio di risposta automatica efficace al 100%.

L'intervento dell'uomo

Per risolvere questo problema, alcune aziende stanno utilizzando un processo noto come "apprendimento supervisionato", che consiste nell'affiancare alle AI degli ingegneri che possono leggere le e-mail degli utenti e aiutare le intelligenze artificiali a comprendere meglio il contesto della conversazione e a evitare gli errori.
In un'intervista con il Wall Street Journal, alcuni ingegneri coinvolti in questo progetto hanno dichiarato che per contratto non possono divulgare le informazioni presenti nelle e-mail e che lavorano con dei software che impediscono di scaricare qualsiasi dato.
Gli scienziati hanno ipotizzato che in futuro l'intelligenza artificiale potrebbe diventare in grado di processare informazioni e prendere decisioni complesse. Per ora, tuttavia, può solo essere utilizzata per svolgere compiti molto specifici, come classificare immagini su Google Photos o consigliare film o serie tv su Netflix. 

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