Bitstack arriva in Italia: risparmiare in Bitcoin partendo dagli spiccioli

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Daniele Semeraro

Daniele Semeraro

L’app nata in Francia trasforma gli arrotondamenti degli acquisti quotidiani in Bitcoin e propone piani di accumulo automatici. L’obiettivo è avvicinare alle criptovalute anche chi non conosce il settore. Ecco come funziona

Mettere da parte Bitcoin quasi senza accorgersene, partendo dai pochi centesimi che separano il prezzo di un caffè dall’euro successivo. È il modello scelto da Bitstack, società francese che ha recentemente portato la propria applicazione anche in Italia e in Spagna. L’obiettivo dichiarato non è attirare chi compra e vende criptovalute ogni giorno, ma rivolgersi a persone interessate ad accumulare nel tempo piccole somme. Una formula apparentemente semplice, che riduce le barriere d’ingresso, ma non elimina il principale elemento da considerare: Bitcoin rimane un asset volatile e il valore del denaro investito può diminuire anche sensibilmente, anche se il rischio è abbastanza contenuto.

Alexandre Stachtchenko, Head of Strategy Bitstack
Alexandre Stachtchenko, Head of Strategy Bitstack

Come funziona il risparmio attraverso gli acquisti

Il meccanismo più caratteristico di Bitstack è l’arrotondamento automatico. Dopo aver collegato all’app un conto bancario o una carta, ogni pagamento può essere arrotondato all’euro successivo e la differenza viene convertita in Bitcoin. Un caffè da 1,50 euro, per esempio, viene conteggiato come una spesa da 2 euro: i 50 centesimi rimanenti vengono destinati all’acquisto di una frazione di Bitcoin. Gli utenti possono inoltre impostare versamenti ricorrenti, con cadenza settimanale o mensile, e modificare gli importi nel tempo. “Abbiamo cercato di entrare nelle abitudini delle persone, invece di chiedere loro di cambiarle”, spiega a Sky TG24 Alexandre Stachtchenko, Head of Strategy di Bitstack. L’idea è costruire gradualmente una disciplina di risparmio, lasciando che le piccole somme si accumulino senza richiedere decisioni continue. “Bitstack non è un’app per trader - precisa - e non è pensata per chi vuole fare operazioni ogni giorno, ma per chi intende procedere con i propri tempi e con un orizzonte di lungo periodo”. La piattaforma dichiara oltre 400 mila utenti attivi e più di 400 milioni di euro accumulati in Bitcoin in Europa.

Perché Bitstack ha scelto l’Italia

L’arrivo nel nostro Paese si inserisce in un contesto nel quale Bitcoin è ormai molto conosciuto, ma ancora poco compreso. Secondo un’indagine condotta da Selvitys per Bitstack su un campione rappresentativo di 2.000 italiani tra i 18 e i 64 anni, il 93 per cento degli intervistati ne ha sentito parlare, ma soltanto il 17 per cento sostiene di essere in grado di spiegarne il funzionamento. Il 10 per cento dichiara di possederne e, per il 35 per cento di questi possessori, Bitcoin ha rappresentato il primo investimento finanziario. Il rapporto con Bitcoin appare inoltre fortemente generazionale: il suo possesso raggiunge il 16 per cento tra i 25 e i 34 anni, per poi scendere al 3 nella fascia tra i 55 e i 64 anni. Tra i giovani pesa anche l’incertezza sul futuro previdenziale: il 45 per cento degli under 35 intervistati ritiene che Bitcoin possa avere un ruolo nella preparazione alla pensione. Secondo Alexandre Stachtchenko l’interesse italiano nasce in parte dalla sfiducia verso le istituzioni monetarie e dalla ricerca di alternative per proteggere il potere d’acquisto.

Un accesso semplificato, ma il rischio rimane

L’interfaccia semplice e l’automazione non devono far confondere Bitstack con un conto di risparmio tradizionale. “Non esiste alcuna garanzia sul prezzo di Bitcoin”, riconosce Alexandre Stachtchenko. “Può scendere e, se dovesse arrivare a zero, lo Stato non restituirebbe fino a 100mila euro come può avvenire per i depositi bancari protetti”. La società presenta Bitcoin come una sorta di “oro digitale”, per via della quantità massima fissata a 21 milioni di unità e dell’assenza di un’autorità centrale che possa modificarne l’offerta. Questa visione, però, non cancella le forti oscillazioni di prezzo né trasforma automaticamente Bitcoin in uno strumento adatto a tutti. Sul piano operativo, Bitstack è autorizzata in Francia come prestatore di servizi su cripto-attività dall’Autorité des marchés financiers, nell’ambito del quadro europeo MiCA. L’autorizzazione comprende, tra gli altri, i servizi di scambio, esecuzione degli ordini, custodia e trasferimento delle cripto-attività. Alexandre Stachtchenko sottolinea che il processo impone controlli sulla cybersicurezza, sulla governance e sulla separazione delle disponibilità dei clienti da quelle dell’azienda. La regolamentazione rappresenta, dunque, una tutela importante contro alcuni rischi legati all’operatore ma - bisogna ricordarlo - Bitstack può rendere più facile iniziare, ma non può rendere privo di rischi l’investimento.

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