OPPO Reno16 Pro, il "mini-flagship" che sfida i giganti

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Daniele Semeraro

Daniele Semeraro

Introduzione

Un design unico, un’autonomia da quasi record e fotocamere promosse a pieni voti. Abbiamo provato il nuovo nato di casa OPPO, un telefono pensato per la fascia più giovane dell’utenza e per i creatori di contenuti. Ma il prezzo…

Quello che devi sapere

Il nuovo Reno

Si aggiorna la celebre serie Reno di OPPO, con tre nuovi modelli: Reno16, Reno16 FS e Reno16 Pro, il top di gamma protagonista della nostra recensione. Un telefono compatto, completo, stiloso, con un ottimo comparto fotografico e tanti utili strumenti di intelligenza artificiale pensati per la creatività mobile. Rispetto al 16 Pro, il 16 “standard” offre un processore Snapdragon 7 Gen 4 e una forma più compatta, il Reno16 FS si configura invece come la variante più accessibile della gamma con prestazioni meno alte ma un display più grande.

Come si presenta

Reno16 Pro è innanzitutto un telefono molto bello da vedere. Due i colori, il nero classico Starlight Black e Pop White, la colorazione distintiva che, grazie alla tecnologia 3D HoloVerse, crea un effetto visivo fluttuante ispirato alle nebulose, che cambia in base alla luce e al movimenti. Spiegano da OPPO che la parte posteriore del telefono è stata realizzata grazie a milioni di micro-lenti che ricostruiscono la luce nello spazio. E così il risultato sono delle linee arrotondate che in un bellissimo effetto tridimensionale “escono fuori” dal telefono, in un effetto ottico di grande impatto. Lo smartphone grazie alle sue dimensioni compatte e a un peso contenuto (circa 190 grammi) risulta molto comodo da portare in tasca e anche da utilizzare con una sola mano. Quasi unico nel suo genere, Reno16 Pro è certificato per la resistenza a immersioni e getti d’acqua (anche ad alta pressione e alta temperatura) e polvere secondo gli standard IP68, IP69 e IP69K; inoltre OPPO garantisce che il display rimane reattivo anche con le mani bagnate o quando si indossano i guanti.

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Le caratteristiche tecniche

Al cuore di Reno16 Pro c’è il chip MediaTek Dimensity 8550 5G: si posizione nella fascia medio-alta e lo abbiamo trovato adeguato alla maggior parte delle operazioni quotidiane: si tratta di un chip relativamente recente focalizzato soprattutto sulla gestione dell’intelligenza artificiale in locale. Sul 16 Pro troviamo anche la tecnologia AI LinkBoost 4.0, pensata per garantire operazioni di rete fluide e stabili in ambienti affollati o in aree con segnale debole. A livello di memoria, nella versione venduta in Italia troviamo 12 gigabyte di Ram e 512 gigabyte di spazio di archiviazione. Da notare che con un uso prolungato (sessioni impegnative di foto e video sotto il sole, multitasking spinto, giochi) il telefono tende, in alcune occasioni, a scaldarsi velocemente.

Il display e la batteria

Partiamo dalla generosa batteria da ben 6.000 mAh: anche con un uso quotidiano intenso garantisce un’autonomia per oltre una giornata, mentre con un uso normale siamo riusciti ad usare il telefono anche due giorni pieni, durante le nostre prove. La batteria supporta la ricarica rapida 80W SUPERVOOC (caricabatterie veloce non incluso nella confezione). Buono anche il display, un pannello AMOLED da 6,32 pollici con frequenza di aggiornamento fino a 144 Hz e luminosità di picco molto elevata: l’abbiamo trovato ben equilibrato, al momento forse una delle grandezze di display più “centrate” e non eccessive.

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Il comparto fotografico

Reno16 Pro ha un comparto fotografico triplo di tutto rispetto: una fotocamera principale da 200MP con stabilizzazione ottica dell’immagine, un teleobiettivo da 50MP per ritratti con zoom ottico 3,5x e una ultra-grandangolare, sempre da 50MP. Per quanto riguarda il lato frontale troviamo una selfie-cam ultra-grandangolare da 50 megapixel con campo visivo ultra largo, ben 100 gradi. Tante le possibilità creative lato software tra cui Pop Cam: un’esperienza di scatto dedicata direttamente all’interno dell’app Fotocamera, che permette di applicare stili ed estetiche differenti; attraverso il nuovo hub “Create” all’interno dell’app delle foto, invece, si trovano diversi strumenti basati sull’I.A. come Remix Collage (per combinare più foto o brevi video) o Popout 2.0, che consente ai soggetti di “uscire” dalla cornice.

Le nostre prove

Nelle nostre prove possiamo confermare che le fotocamere sono versatili e di alto livello. Il sensore da 200 megapixel assicura scatti molto ben definiti, lo zoom periscopico lavora bene nei ritratti; ottima anche la presenza dell’autofocus sulla fotocamera ultra-grandangolare così come è ottimo il grande angolo di visione offerto dalla fotocamera anteriore. Per quanto riguarda i video abbiamo apprezzato particolarmente i colori, la stabilizzazione e la resa audio.

 

 

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Le altre caratteristiche

Software ColorOS 16 di OPPO sempre molto completo, anche se anche questa volta ci tocca mettere in luce come il telefono, appena aperto, abbia già diverse app preinstallate: è certamente una sensazione soggettiva, ma preferiamo i telefoni che hanno di default solo le app essenziali. Come già visto sul recente Find X9 Ultra debutta anche sulla serie Reno il comodo e personalizzabile tasto AI Snap Key che, tra le altre cose, offre un accesso immediato all'intelligenza artificiale di AI Mind Space, funzione che permette di catturare, salvare e organizzare i contenuti visualizzati sullo schermo e a ritrovarli in maniera semplice. Tra le altre funzionalità offerte dall’I.A. troviamo quella che divide facilmente conti e ricevute e addirittura quella specializzata nella traduzione dei menu quando ci si trova all’estero. Il telefono è dual sim e supporta la eSIM.

Verdetto, disponibilità e prezzi

Reno16 Pro è un telefono estremamente interessante, che cerca di posizionarsi come un “mini-flagship”, molto orientato alla fascia di utenza più giovane e ai creatori di contenuti. Da notare che il prezzo non è basso, soprattutto se si guarda alla concorrenza e perché si avvicina molto ai prezzi dei top di gamma, ma forse l'aumento è un punto su cui dobbiamo a iniziare ad abituarci, considerato il periodo di “crisi delle memorie” che stiamo vivendo. OPPO Reno16 Pro di listino costa 1.099 euro, per tutto il periodo di lancio è possibile trovarlo a 899 euro, con diverse offerte e bundle.

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OPPO Bubble

Insieme alla serie Reno16 OPPO ha presentato anche OPPO Bubble, un dispositivo magnetico che si aggancia a cover compatibili o speciali anelli ed è dotato di un display AMOLED che funziona come un monitor in tempo reale per la fotocamera posteriore, rendendo dunque più semplice lo scatto dei selfie con le fotocamere migliori presenti telefono. OPPO Bubble è anche personalizzabile con immagini, animazioni e testi. Un accessorio non particolarmente utile che però, almeno in questi primi giorni di lancio, ha catturato l’attenzione dei consumatori.

Pro e Contro

PRO:

  • Stile e dimensioni compatte
  • Autonomia da record per la categoria

CONTRO:

  • Sotto carico pesante in alcune occasioni tende a scaldarsi facilmente
  • Prezzo di listino un po’ alto

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