OpenDots ONE, le cuffie che permettono di ascoltare restando presenti

NOW
Daniele Semeraro

Daniele Semeraro

Introduzione

Shokz è una delle aziende leader nel settore delle cuffie open-ear. Le OpenDots ONE sono auricolari a clip da poco arrivati sul mercato, secondo noi tra i più maturi e riusciti. Se non “rivoluzionari” sul piano acustico, sono eccellenti per comfort, design e uso reale quotidiano. Le abbiamo indossate per diverse ore: ecco le caratteristiche e i risultati delle nostre prove

Quello che devi sapere

Le cuffiette a orecchino di Shokz

Si chiamano OpenDots ONE e sono i nuovi auricolari open-ear a clip di Shokz, azienda globale con radici in Cina e forte presenza operativa negli Stati Uniti, specializzata soprattutto nello sviluppo di cuffie con tecnologia open-ear e a conduzione ossea. Si distinguono per essere ultra-leggere, molto comode da indossare e utili a tutta una serie di categorie di utenti che usano molto le cuffie, amano il design e non vogliono isolarsi completamente dal mondo esterno.

Come si presentano e come si indossano

Le OpenDots ONE di Shokz sono vendute in tre colori (grigio, nero e rosa) all’interno di una custodia di ricarica dalla forma arrotondata ormai abbastanza “standard” a cui i diversi marchi di tecnologia ci hanno ultimamente abituato. Ogni auricolare è ultraleggero (appena 6,5 grammi) e ha un design a clip: questo significa che non va inserito all’interno del canale uditivo e non esercita pressione sulle orecchie, ma ha dei driver che incanalano il suono verso l’orecchio, agganciandosi a clip al padiglione auricolare come una piccola molletta o un orecchino. E questo permette di ascoltare musica o chiamate senza isolarsi dai rumori dell’ambiente esterno e senza la sensazione di “tappo” tipica delle cuffie in-ear tradizionali. Le OpenDots ONE sono certificate IP54 contro sudore e pioggia leggera e sono adatti agli allenamenti in palestra o all’aperto. Abbiamo particolarmente apprezzato la leggerezza delle cuffiette, che rimangono ben salde, hanno un archetto flessibile che offre una sensazione di prodotto premium e sono indossabili anche con occhiali o caschi leggeri (l’archetto è realizzato con una lega di titanio ultra-sottile e flessibile che collega gli speaker al vano batteria). Inoltre, anche dopo un uso prolungato di diverse ore non danno fastidio, tanto che - oltre che da noi - sono quasi unanimemente definiti tra gli open-ear più comodi sul mercato. E poi possono essere indossati come si vuole: non c’è differenza, infatti, nell’indossare una cuffia a destra o a sinistra, grazie alla tecnologia Dynamic Ear Detection.

pubblicità

Le caratteristiche tecniche

Le OpenDots ONE integrano un sistema a droppo driver (equivalente a un driver da 16 millimetri, ci spiegano) con il supporto al Dolby Audio. I bassi vengono gestiti dalle tecnologie di Shokz Bassphere e OpenBass 2.0. Una soluzione che nelle nostre prove ci ha convinto e che abbiamo trovato certamente più evoluta della media delle open-ear. Per quanto riguarda la riproduzione della nostra voce, a bordo troviamo quattro microfoni con cancellazione del rumore basata su intelligenza artificiale. Le cuffie supportano il Bluetooth 5.4 Multipoint (possono cioè essere collegate contemporaneamente a due dispositivi).

I comandi e la batteria

È possibile comandare le cuffie - oltre che dal dispositivo associato, come sempre - anche con un tocco o un pizzico, singolo, doppio o triplo. L’app Shokz permette di scegliere la modalità di equalizzazione (ci sono dei preset ma è anche personalizzabile), impostare i controlli touch e effettuare gli aggiornamenti. Lato batteria siamo rimasti soddisfatti: Shokz dichiara 10 ore di ascolto continuo e 6 ore di conversazione con una sola carica e fino a 40 ore totali di ascolto e 25 di conversazione con la custodia. Presenti la ricarica rapida, che garantisce fino a due ore di ascolto con 10 minuti di ricarica, e la ricarica wireless.

pubblicità

Le nostre prove: ecco come suonano

Abbiamo trovato l’audio delle OpenDots ONE equilibrato, “pulito”, spazioso, particolarmente efficace per musica pop/rock ascoltata a volumi medi ma anche per conversazioni e ascolto di podcast. I bassi sono presenti e ben controllati, e migliori di molti concorrenti, ma in generale queste frequenze restano poco “incisive”, soprattutto ad alto volume. Abbiamo utilizzato, lo scrivevamo, le OpenDots ONE con diverse playlist adatte a testare cuffie di questo tipo e anche con testi pratici. Abbiamo trovato le voci molto pulite e sempre presenti, anche con un rumore ambientale leggero. E siamo rimasti molto soddisfatti dall’ascolto dei podcast di Sky TG24 o di brani come “Hurt” di Johnny Cash, con voci esposte e profonde e un’ottima separazione dei canali e degli strumenti. E sempre per godere appieno della timbrica degli strumenti non potevano mancare brani come “Private Investigations” dei Dire Straits o “Tears in Heaven, versione unplugged” di Eric Clapton: anche in questo caso è stato un godimento per le orecchie. Nonostante il grande lavoro sui bassi ci sono certamente dei limiti fisici in questo tipo di cuffiette. E quindi l’ascolto di brani classici come “Teardrop” dei Massive Attack o “Get Lucky” dei Daft Punk sottolineano che il ritmo c’è, manca forse un po’ di pressione. In generale possiamo dire che per essere delle open-ear l’ascolto è stato sempre molto soddisfacente. Per quanto riguarda gli altri tipi di prove che abbiamo fatto, abbiamo trovato efficaci le cuffie nell’utilizzo durante camminate urbane (traffico, voci, lavori stradali), molto comode durante il lavoro al computer tra playlist easy listening, notifiche e telefonate: la sensazione è che spesso ci si dimentica di indossarle. Da aggiungere, infine, che la qualità dei microfoni è molto buona in situazioni normali, qualcosa da migliorare con forti rumori di fondo come traffico o vento forte.

Verdetto, disponibilità e prezzi

Le cuffie sono certamente ideali per tutti coloro che privilegiano comfort e sicurezza rispetto all’isolamento, come runner, ciclisti, pendolari. Certamente sono ottime dal punto di vista dell’usabilità e della qualità sonora sopra la media per essere delle open-ear. Rispetto alle FreeClip 2 di HUAWEI (qui la nostra recensione) ci sono sembrate più equilibrate e comode, e anche un po’ più semplici da indossare; le funzioni sono praticamente le stesse e se il modello di HUAWEI ha bassi un po’ più presenti e “fisici” e un suono più caldo; di questo abbiamo apprezzato maggiormente l’equilibrio dei toni medi e delle voci. Le OpenDots ONE di Shokz in Italia sono distribuite da Nital e hanno un prezzo di 199 euro.

pubblicità

Pro e Contro

PRO:

  • Ottime per chi privilegia comfort e sicurezza rispetto all’isolamento
  • Qualità sonora molto buona, soprattutto nei toni medi

CONTRO:

  • Toni bassi poco incisivi

pubblicità