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Paypal compie 20 anni, viaggio dentro al colosso della Silicon Valley

4' di lettura

Sky Tg24 nel campus di San Jose, in California. Per scoprire le prossime mosse del gigante dei pagamenti online: dai prestiti alle piccole attività alle criptovalute

“Il nostro vero concorrente è il contante”. Dan Schulman, Ceo e Presidente di Paypal, lo dice sempre ai suoi collaboratori. Il manager, 61 anni, si presenta in jeans, maglietta e sandali davanti ai giornalisti. Gioca in casa - a San Jose, in California - dove accoglie alcune testate da tutto il mondo tra cui Sky Tg24. Per lui il nemico è il cash. Non la miriade di start up che in tutto il mondo sta affollando il settore dei pagamenti online. E neanche la realtà cinese dove è già possibile, tra le tante cose, pagare con il riconoscimento facciale. “Vedremo più cambiamenti nei servizi finanziari nei prossimi cinque anni - spiega - di quanti ne abbiamo visti negli ultimi trenta”. Di anni, invece, da quando è nata Paypal ne sono passati venti.

Da Elon Musk ai pagamenti online

In occasione di questo compleanno tondo, Paypal ci ha aperto le porte della sua sede nel cuore della Silicon Valley. Nella città con il terzo pil pro capite al mondo dopo Zurigo e Oslo. Nel 1999, tra i fondatori, c’era Elon Musk. Mister Tesla, prima di voler conquistare lo spazio, aveva puntato su questa piccola start up che negli anni è diventata tra i leader nel settore dei pagamenti online con oltre 280 milioni di utenti attivi in tutto il mondo e ricavi, per l’ultimo trimestre, pari a 4,31 miliardi di dollari.

Il campus

Tra campi di minigolf, beach volley, biliardino e ping pong, il campus di Paypal contiene tutto ciò che ci si aspetta da un colosso della Silicon Valley (FOTO). Ma il cuore del quartiere generale è il Command Center, una stanza blindatissima presidiata 24 ore su 24 e completamente tappezzata di schermi. Grafici, numeri, righe di codice per monitorare i parametri vitali di tutta la piattaforma. Dai data center sparsi nel mondo alle lamentele sui social network fino al numero di transazioni al secondo. C’è anche una televisione fissa sulla Cnn: “I grandi eventi spesso influiscono sull’utilizzo di Paypal”, spiega il responsabile della struttura: “Ad esempio, quando c’è il Super Bowl, le transazioni diminuiscono durante la partita. Quando c’è l’intervallo, però, si vede un’impennata, perché gli utenti ne approfittano per fare shopping, soprattutto con lo smartphone”.

Il campo di minigolf all'interno del campus di Paypal

La gestione della sicurezza

Separata da una grande vetrata c’è poi una stanza simile alla situation room della Casa Bianca, almeno per come siamo abituata a vederla in film e serie tv. Lì vengono gestite le emergenze legate alla sicurezza. Paypal è infatti insieme a Google uno dei siti presi maggiormente di mira dai criminali informatici e gestisce ogni giorno minacce di sicurezza. Un algoritmo è invece in grado di individuare, in meno di un secondo, se una transazione tra due utenti è fraudolenta. Confrontando alcuni parametri come lo storico delle attività e il luogo da cui ci si collega, si capisce così se un account è stato bucato. “Non condividiamo i dati con nessun altro”, ci tiene a precisare Sri Shivananda, Chief Technology Officer: “E se qualcosa tra due utenti va storto, copriamo noi il danno. Quante altre compagnie possono dire lo stesso?”.

Il nuovo fronte: prestiti e criptovalute

Negli Usa, in Germania e nel Regno Unito, il colosso californiano ha iniziato a erogare prestiti alle piccole attività commerciali, promettendo procedure più snelle rispetto alle banche tradizionali. Nel 2013 è arrivata l’acquisizione di Venmo, una delle app più utilizzate dai millennial americani per scambiarsi soldi. E poi c’è Libra, la criptovaluta a cui sta lavorando Facebook. È gestita da un’associazione no profit a cui ha aderito anche Paypal sborsando 10 milioni di dollari: Crediamo molto nel potenziale di Libra,  è una cosa che ci riempie di stimoli e in cui possiamo dare molto”, confida Gabrielle Rabinovitch vicepresidente per le Investors Relations”.

Il business e le arti marziali

Difficile prevedere cosa verrà fuori dalle criptovalute ma intanto Paypal ha deciso di esserci. D’altra parte lo stesso Ceo, appassionato di Krav Maga (l’arte marziale praticata dai militari israeliani), spiega che il suo modo di agire è fatto di alleanze, più che di scontri: “Il modo migliore per vincere un combattimento - dice - è non finire in un combattimento. È un principio del Krav Maga che si adatta anche al business”. 

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