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Facebook, negli Usa pressioni per maggior controllo sui gruppi no-vax

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2' di lettura

Medici ed esperti stanno chiedendo alla piattaforma di limitare la circolazione di false informazioni sui vaccini, diffuse da un numero sempre crescente di ‘no-vaxxer’ presenti sul social 

Negli Stati Uniti, Facebook è sotto pressione a causa della sempre più corposa presenza di gruppi no-vax sul social. Come riporta un articolo del Guardian, molti esperti in materia di salute e prevenzione stanno infatti chiedendo insistentemente alla società di Mark Zuckerberg un controllo più rigoroso di quei gruppi che diffondono false informazioni riguardanti i vaccini e i loro effetti.

Teorie diffuse da gruppi chiusi

Come spiega il quotidiano, i cosiddetti ‘anti-vaxxer’ operano su Facebook principalmente attraverso gruppi chiusi, ai quali è possibile accedere solo previa accettazione da parte dell’amministratore. In questo modo, possono far circolare i contenuti più congeniali alle loro tesi senza difficoltà e senza possibilità di replica da parte di uno schieramento opposto. Questi gruppi sono molto estesi e al loro interno circolano teorie molto sofisticate: ‘Stop Vaccinazioni’, ad esempio, conta più di 150mila iscritti, mentre i membri di ‘Vitamina C contro i danni dei vaccini’ sostengono che assumendo alte dosi di acido ascorbico è possibile “guarire” dagli effetti dei vaccini, anche se questi sono sicuri e senza particolari conseguenze.

Notizie false pericolose per la salute

Ciò che medici e scienziati chiedono ai vertici di Facebook è quindi un maggior controllo sull’informazione veicolata, come ha dichiarato Wendy Sue Swanson, portavoce dell'Accademia americana di pediatria: "Facebook dovrebbe dare la priorità alla lotta contro la disinformazione e le minacce alla salute umana quando vengono diffuse informazioni false. Questo non è un danno inflitto a un singolo, ma alla comunità intera. I genitori hanno bisogno di sapere la verità e se vengono a conoscenza di qualcosa di falso, i loro livelli di ansia e paura possono aumentare e - conclude - potrebbero cambiare la loro propensione ai vaccini, il che è pericoloso”.
Fiona O'Leary, attivista sui temi dell’autismo, ha invece chiesto esplicitamente alla piattaforma di bloccare i gruppi anti-vaccino, o almeno limitarne la loro capacità di diffondere disinformazione: "Se non li chiuderanno mi piacerebbe vedere un controllore di Facebook che rimuove la disinformazione che causa danni ai bambini".

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