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Twitter in chiaroscuro: bene i ricavi ma crollano gli utenti

I titoli delle 18 di Sky TG24 del 07/02

2' di lettura

Resi pubblici i dati all’ultimo trimestre del 2018: altri 5 milioni di utenti in fuga, nonostante la crescita di entrate e utili. Le spese extra del 2019 causano però un crollo a Wall Street 

I dati comunicati da Twitter relativamente all'ultimo trimestre del 2018 danno al Ceo Jack Dorsey motivi per festeggiare ma anche diverse preoccupazioni. La crescita delle entrate e degli utili non è infatti sufficiente a bloccare ‘l’emorragia’ di utenti che colpisce il social network per il terzo trimestre consecutivo e porta gli utilizzatori mensili a 321 milioni, il picco più basso fatto registrare negli ultimi due anni. Proprio per questa ragione, Twitter smetterà di rendere pubblici i dati su chi utilizza la piattaforma mensilmente. Nel frattempo, però, il titolo del social è anche affondato in borsa, perdendo l’8,52%, complice il previsto aumento delle spese nel 2019.

La fuga degli utenti da Twitter

L’andamento economico non è tutto. Potrebbe essere riassunto così il finale di 2018 di Twitter, che porta a casa buoni risultati finanziari ma è costretta ad affrontare il crescente ‘disamore’ di molti utenti per la piattaforma. L’azienda ha chiuso lo scorso anno con un incremento del 24% nelle entrate trimestrali, arrivate a 908.8 milioni di dollari rispetto ai 731.6 milioni fatti registrare nello stesso periodo del 2017. Si alzala parallelamente anche l’utile, che raggiunge 255.3 milioni per un totale annuale di 1.2 miliardi di dollari. Tuttavia, continuano a calare gli utenti mensili: nell’ultimo trimestre del 2018 si è giunti a 321 milioni, 5 milioni in meno rispetto ai 326 milioni del periodo precedente, un record negativo per Twitter nell’arco degli ultimi due anni. Ecco perché il social comunicherà da ora in avanti soltanto gli utenti giornalieri, che sarebbero 126 milioni e risultano invece in crescita rispetto a un anno fa, seppur molto minori a quelli sia di Snapchat che di Instagram. Il dato, inoltre, farebbe pensare al fatto che molti degli utenti attivi in precedenza fossero account bot o spam, eliminati dalle pulizie periodiche eseguite da Twitter.

Twitter crolla a Wall Street

Il crollo registrato da Twitter a Wall Street sarebbe però legato in particolare sia ai ricavi previsti per il primo trimestre del 2019, compresi tra 715 e 775 milioni di dollari, che all’annuncio relativo a un incremento delle spese nell’anno in corso pari al 20% circa. Secondo il social network, questo maggiore esborso sarebbe legato a nuovi investimenti legati a “salute, conversazione e la piattaforma stessa”.

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