Facebook, sanzione da 500.000 sterline per Cambridge Analytica

Immagine di archivio (Getty Images)
2' di lettura

Il social network è stato multato dall’authority britannica sulla comunicazione per lo scandalo avvenuto a inizio anno

La BBC ha confermato che il Garante britannico per la protezione dei dati ha sanzionato Facebook per il ruolo svolto nello scandalo Cambridge Analytica. La multa ammonta a 500.000 sterline (circa 600.000 euro): si tratta della cifra più alta prevista dalle regole sulla protezione dei dati applicate prima dell’entrata in vigore del Gdpr, avvenuta a Maggio. Secondo l’Information Commisioner’s Office (ICO), Facebook ha dato libero accesso ai dati degli utenti agli sviluppatori delle applicazioni di terze parti, lasciando che si verificasse una grave violazione della legge. Durante il mese di luglio, l’ICO aveva comunicato alla compagnia l’intenzione di emettere l’ammenda massima.

Lo scandalo Cambridge Analytica

Fino a qualche mese fa, Cambridge Analytica era una società britannica specializzata nella raccolta dei dati degli utenti attivi sui social media. Le informazioni le consentivano di tracciare, tramite l’utilizzo di un complesso algoritmo, dei profili delle persone iscritte alle varie piattaforme online, utili per realizzare delle pubblicità altamente personalizzate basandosi sui gusti e la personalità di ogni individuo. Molti dati personali raccolti dall’azienda nel corso degli anni provenivano da un’applicazione presente su Facebook chiamata ‘thisisyourdigitallife’. Per molto tempo, il social network ha permesso agli sviluppatori delle app di raccogliere informazioni sugli utenti, a patto che non venissero condivise con società di terze parti. Aleksandr Kogan, il creatore di ‘thisisyourdigitallife’, non ha rispettato questa regola e ha venduto a Cambridge Analytica i dati personali di un numero elevatissimo di utenti. Il 17 marzo 2018, The New York Times e The Observer hanno realizzato degli articoli sulla vicenda, creando un vero e proprio scandalo. Pochi mesi dopo, Cambridge Analytica ha dichiarato bancarotta.

Le conseguenze dello scandalo

Lo scandalo Cambridge Analytica ha avuto un impatto estremamente negativo su Facebook. Il social network è stato accusato di aver ignorato il problema per due anni e di aver sospeso Cambridge Analytica solo il giorno prima dell’uscita degli articoli di The New York Times e The Observer. Nei mesi successivi, la compagnia ha cercato di ripulire la propria immagine agli occhi dell’opinione pubblica rimuovendo dalla piattaforma online migliaia di applicazioni che non si sono adeguate alle nuove regole sulla privacy. Inoltre, sembra che di recente Facebook abbia valutato la possibilità di acquisire una compagnia specializzata in cybersicurezza per proteggere gli utenti dagli attacchi informatici.

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