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Vestiti smart, nuova stoffa che si adatta alla temperatura del corpo

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2' di lettura

La nuova tecnologia, ideata dai ricercatori dell’Università americana del Maryland, comprende un tessuto intelligente sensibile agli infrarossi capace di alterare la struttura dei filamenti che lo costituiscono 

Un team di ricercatori dell’Università americana del Maryland e della cinese Xiamen University ha sviluppato un’innovativa stoffa smart in grado di ‘ascoltare’ la pelle.
La nuova tecnologia comprende un tessuto intelligente capace di adattarsi alla temperatura del corpo e di alterare la struttura dei filamenti che lo costituiscono.
La stoffa smart sarà preziosa in futuro per realizzare una lunga serie di capi in grado di adeguarsi alle condizioni della pelle, donando alle persone che soffrono particolarmente il freddo o il caldo un utile alleato contro le temperature esterne.

Tessuto sensibile agli infrarossi

Per sviluppare la nuova stoffa smart, descritta sulla rivista Science, i ricercatori coordinati da YuHuang Wang e Ouyang Min hanno ideato un nuovo tessuto completamente diverso da quello utilizzato per i comuni vestiti.
Le stoffe presenti negli attuali capi di abbigliamento sono solite imprigionare il calore emanato dal corpo, funzionando come una sorta di scudo verso l’ambiente esterno. Una funzione utile quando le temperature sono basse, ma che mette in difficoltà i più calorosi soprattutto nei mesi estivi.
Per ovviare a questa problematica, il team di esperti ha ideato un nuovo tessuto smart sensibile alla radiazione infrarossa emanata dal corpo umano.

Il segreto della stoffa è nelle sue fibre

Il segreto della nuova tecnologia è insito nelle fibre che la compongono. La stoffa è infatti costituita da filamenti, ricoperti da nanotubi di carbonio, che comprendono sia un materiale in grado di assorbire l’umidità che un componente capace di disperderla.
Nello specifico, quando le temperature sono particolarmente alte, le fibre si restringono addensandosi tra loro. Così facendo lo spazio tra i filamenti è maggiore e nel tessuto si vengono a creare dei fori tra le fibre, in grado di disperdere il calore.
Quando, invece, fa particolarmente freddo avviene il processo inverso, i filamenti si espandono occupando maggior superficie e restringendo i fori tra le fibre: creano una sorta di barriera contro le basse temperature e trattengono il calore emanato dal corpo.
Stando al parere dei ricercatori, serviranno ulteriori ricerche per incrementare l’efficacia della nuova stoffa smart e per permettere il futuro lancio della tecnologia sul mercato.  

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