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Intelligenza artificiale, il Mit mette in guardia dai possibili rischi

I titoli delle 10 di Sky TG24 del 14/01

2' di lettura

Sulla rivista Technology Review, l’istituto rivela quali sono le sei più grandi insidie che si celano dietro l’utilizzo di questa tecnologia 

L’Intelligenza artificiale è ormai sempre più diffusa e presente in numerosi settori, dall’industria alla ricerca scientifica. Dietro al suo utilizzo si celano degli innegabili vantaggi, ma anche dei rischi da non sottovalutare. Technology Review, la rivista del Massachusetts Institute of Tecnology (Mit), ha dedicato un articolo alle sei inside principali associate all’Ia. Si tratta di problematiche che sono già emerse nel corso del 2018. Il primo rischio su cui si focalizzano gli esperti del Mit riguarda le automobili a guida autonoma: gli incidenti che si sono verificati durante i primi test potrebbero ripetersi durante le prossime sperimentazioni. L’Intelligenza artificiale potrebbe anche influenzare i risultati delle elezioni politiche nel mondo tramite i bot, dei software in grado di ‘utilizzare’ i social media come se fossero degli utenti in carne e ossa. Possono essere programmati per condividere una determinata tipologia di contenuti, influenzando così l’opinione pubblica.

I bot e il riconoscimento facciale

I bot potrebbero essere usati, per esempio, per influenzare l’esito delle elezioni in Nigeria nel corso dell’anno. Il loro utilizzo potrebbe essere massiccio anche negli Stati Uniti. “La lunga corsa verso le presidenziali del 2020 è già iniziata e potrebbe ispirare nuovi tipi di tecnologie per la disinformazione", spiegano gli esperti. Un’altra tecnologia basata sull’Intelligenza artificiale che potrebbe creare dei problemi nel corso del 2019 è il riconoscimento facciale, il cui utilizzo è associato a potenziali rischi per la privacy degli utenti.

Armi autonome, deep fake e discriminazioni

Nei prossimi mesi l’Onu dovrebbe varare un bando ufficiale sulle armi autonome, il cui utilizzo bellico è già stato contestato da numerosi addetti ai lavori. Un’altra insidia da non sottovalutare sono i ‘deep fake’, dei video fasulli creati utilizzando l’Intelligenza artificiale, così ben fatti da sembrare veri, che spesso coinvolgono dei personaggi famosi.
“Quest'anno saranno varati programmi in grado di riconoscerli - spiegano gli esperti -, ma essendo basati anche loro sull'Intelligenza artificiale sarà un po' come il gioco del gatto col topo". Infine, è necessario prestare attenzione alle discriminazioni di razza e genere intrinseche negli algoritmi, emersa nel corso di diversi studi.

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