Uscito il 22 settembre, il nuovo modello di intelligenza artificiale eguaglia Fable (AI di punta dell’azienda), ma a un prezzo inferiore. Opus 5.5 è pensato per gli sviluppatori che hanno bisogno di un supporto nella programmazione e sul ragionamento complesso: il modello di AI infatti non si limita a rispondere bene alle domande ma è in grado di portare avanti in autonomia progetti lunghi. Il tutto, dicono da Anthropic, a “4 dollari per milione di token di input e 20 dollari per milione di token di output”
Si chiama Claude Opus 5.5 ed è l’ultimo arrivato in casa Anthropic. L’azienda statunitense di intelligenza artificiale ha lanciato una nuova versione di Claude: una AI che offre prestazioni vicine a quelle del suo modello di punta ma a un costo decisamente inferiore. Denominato Opus 5.5, questo modello si colloca al secondo posto nella gamma di Anthropic, subito dopo Fable (l'IA di punta della startup di San Francisco) eguagliandolo tuttavia "nella maggior parte dei compiti" a un prezzo inferiore del 20%, come annunciato dall'azienda.
Come funziona
Claude Opus 5.5 diventa così il nuovo modello di punta dell’azienda. Presentato ufficialmente il 22 settembre, la potente versione di intelligenza artificiale è pensata soprattutto per la programmazione e il ragionamento complesso ed è in grado di gestire lavori lunghi in autonomia. La differenza rispetto ad altri modelli inferiori è che Opus 5.5 non si limita a rispondere bene alle domande ma è in grado di portare avanti i progetti, modificare codici ed eseguire test accurati.
Approfondimento
L’era degli agenti AI è arrivata, e Qualcomm cambia strategia
I costi
Opus 5.5, come spiegato dalla stessa azienda, è l’ideale per gli sviluppatori “interessati a creare soluzioni di intelligenza artificiale che richiedono una forte intelligenza”. Disponibile nativamente sulla piattaforma Claude e in Amazon Web Services, Google Cloud e Microsoft Foundry, Opus 5.5 costa circa il 20% in meno rispetto a Opus 5: “4 dollari per milione di token di input e 20 dollari per milione di token di output”, si legge sulla scheda di presentazione di Anthropic.
Preoccupazioni sull’AI
Il nuovo Opus 5.5 arriva in un momento delicato per l’Intelligenza artificiale. Lo stesso CEO Dario Amodei, solo dieci giorni fa, aveva lanciato un appello a rallentare lo sviluppo dell'AI mentre anche l’Assemblea generale dell’ONU ha espresso preoccupazioni per una possibile perdita di controllo sul sistema informatico. Lunedì 21 settembre, infatti, oltre 20 capi di Stato hanno chiesto l'introduzione di test obbligatori, in contrapposizione a Donald Trump che ieri ha respinto qualsiasi "progetto globalista" di controllo.