Videogiochi da collezione, prima asta europea: lotto più caro è Monkey Island 2. Le cifre

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©IPA/Fotogramma

Introduzione

Si è chiusa la prima asta istituzionale europea dedicata ai videogiochi gradati (sigillati, rari e in condizioni ottimali). Sono stati aggiudicati tutti i lotti, per un totale di 69.500 euro. Diversi titoli hanno superato le stime iniziali, mettendo in evidenza una competizione attiva tra bidder e un crescente interesse per questo tipo di collezionismo. Ecco i lotti più costosi, i numeri e le curiosità

Quello che devi sapere

L’asta

“Pop culture #1 - video games”, la prima asta istituzionale europea dedicata ai videogiochi gradati, è stata promossa da The Games Market - la prima realtà italiana specializzata nel collezionismo videoludico – ed è stata organizzata da Galleria Allegrini e Meeting Art a Vercelli.

 

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I lotti

L’asta si è chiusa con una percentuale di aggiudicazione pari al 100%: tutti i 50 lotti in catalogo, divisi in due sessioni, sono stati aggiudicati e la consegna ai nuovi proprietari è in fase di finalizzazione.

 

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Le cifre

Guardando alle cifre, rispetto alle stime iniziali è stata registrata una crescita di valore dei lotti. La stima totale pre-asta, infatti, era di 35mila euro mentre alla fine i lotti sono stati aggiudicati per un totale di 69.500 euro. Secondo gli organizzatori, questi numeri confermano sia una domanda sempre più strutturata e consapevole sia un “interesse crescente per il collezionismo videoludico come asset emergente nel mercato dei collectibles, che si presume possa superare i 500 miliardi entro il 2033”. 

La prima sessione

La prima sessione di asta si è chiusa il 18 marzo. I 25 lotti – con pezzi da 150 euro a  8.900 euro - sono stati tutti aggiudicati. Il totale è stato di 35.200 euro di aggiudicazioni nette (se si aggiungono i diritti d’asta, pari al +25% del prezzo di aggiudicazione, il lordo arriva a 44mila euro). In questa fase l’asta ha coinvolto 18 bidder attivi, quasi esclusivamente uomini over 40: 15 partecipanti online (83,3%) e 3 in sala (16,7%). Il 66,7% dei bidder proveniva dall’Italia, il 22,2% dalla Germania e l’11,1% dalla Francia, con un livello di competizione elevato (120 offerte complessive, pari a una media di 4,8 rilanci per lotto e 6,7 offerte per partecipante).

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I due lotti più cari

I due lotti più cari sono stati aggiudicati in questa prima sessione di asta. Si tratta di due titoli LucasArts per FM Towns in edizione giapponese: Monkey Island 2, battuto a 8.900 euro, e Indiana Jones Fate of Atlantis, battuto a 5.900 euro.

Le curiosità sugli altri lotti

Tra i lotti aggiudicati c’è anche la Sony PlayStation SCPH 9002-C, primo bundle europeo con logo Dual Shock, NIB (new in box, cioè scatola aperta per ispezione ma dentro nuova) e certificata 9.2: è stata aggiudicata a 2mila euro. Nel 1998 costava circa 300mila lire (155 euro): in 28 anni, quindi, il valore si è moltiplicato per 13. 

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Tra i più iconici

Tra i lotti più cari c’è anche Golden Sun L’Era Perduta in prima stampa italiana, che ha chiuso a 2.200 euro, mentre Golden Sun ha chiuso a 1.700 euro. Non è il lotto più caro, ma forse è il più iconico: Jordan vs Bird: One On One per IBM (1988), che ha chiuso a 800 euro, è il primo videogioco ufficiale con in copertina Michael Jordan, uscito un anno prima della celebre versione NES. Chi lo ha acquistato, quindi, ha acquistato un pezzo di storia dello sport. 

Gli altri titoli

Aggiudicati anche Donkey Kong per Intellivision (UK, 1983) a 1.400 euro e Buck Rogers per Colecovision (USA, 1983) a 750 euro, entrambi POP 1: un solo esemplare certificato al mondo. Si tratta, per gli esperti, di pezzi da museo. Ikari Warriors per Atari 2600, poi, è stata la sorpresa della sessione: aggiudicata a 400 euro, quasi il triplo delle attese, dopo una contesa serrata tra più bidder.

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La seconda sessione

Il 19 marzo si è chiusa la seconda e ultima sessione: 25 lotti, tutti aggiudicati, con 20.400 euro di aggiudicazioni nette (25.500 euro lordi con diritti d’asta al +25%). Per la seconda volta consecutiva, quindi, il mercato ha assorbito l’intero catalogo. In questa seconda sessione sono stati coinvolti 8 bidder attivi: tutti online, tutti uomini. I partecipanti erano 7 dall'Italia (87,5%) e uno dall'Inghilterra (12,5%). Ci sono state 36 offerte complessive sui 25 lotti, pari a una media di 1,4 rilanci per lotto e 4,5 offerte per partecipante.

I lotti più cari della seconda sessione

I cinque lotti più cari di questa seconda sessione sono stati:

  • Taro Maru a 3.500 euro (Saturn, 1997): top lot della seconda sessione, è un action platform con ambientazione feudale giapponese che ha avuto una tiratura limitata già all’epoca;
  • Tekken a 2.600 euro (prima stampa EU -PS1, 1996): ha venduto milioni di copie nel mondo, ma a fare schizzare il suo valore è il grading che trasforma il titolo commerciale in bene raro;
  • Metal Gear Solid a 1.600 euro;
  • Micro League Wrestling a 1.600 euro (C64, 1987): non è il gioco più raro, ma è un pezzo che unisce tre mondi collezionistici e cioè videogiochi, wrestling e memorabilia sportiva. È il primo videogioco, infatti, con licenza ufficiale WWF e la prima cover in assoluto di Hulk Hogan su un videogame nel 1987, al culmine della Hulkamania;
  • Luigi’s Mansion a 1.100 euro.

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I lotti più sorprendenti

Tra i lotti più sorprendenti del catalogo c’è Mario Galaxy 1 e 2 Custom Box (Switch, 2025) battuto a 500 euro: si tratta di un gioco di nuova generazione dal valore commerciale di 90/80 euro, trasformato in un oggetto da 500 euro dalla teca TGM. La custom box TGM, infatti, è una teca che si appende al muro e si espone come un quadro. Il moltiplicatore è di oltre 6x sul valore commerciale del gioco.

I numeri

Ecco alcuni numeri sull’asta, divisa in due sessioni:

  • totale aggiudicazioni nette complessive pari a 55.600 euro (69.500 euro lordi comprensivi dei diritti della casa d’aste);
  • media per lotto: 1.112 euro. Mediana: 700 euro;
  • 26 bidder attivi da 4 Paesi europei (Italia, Germania, Francia, Inghilterra), 88% online;
  •  156 offerte totali, media 3,1 rilanci per lotto;
  • il 78% dei lotti era certificato TGM (processo di grading proprietario di The Games Market) e ha generato l'87% delle aggiudicazioni, con una media di 1.241 euro per lotto contro i 655 euro dei grader americani.

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I videogiochi gradati

Come detto, i videogiochi gradati sono tutti sigillati, rari e in condizioni ottimali. Il grading rappresenta un passaggio chiave nella trasformazione del videogioco da oggetto nostalgico a bene patrimoniale certificato: dopo i controlli i titoli vengono gradati, valutati e resi comparabile sul mercato. Sui primi 25 lotti, 21 erano certificati TGM, 3 WATA e 1 VGS (i due principali grader americani). Anche i 5 lotti più cari di tutta l’asta sono gradati da TGM, incluso il top lot da 8.900 euro.

I commenti

Quest’asta “conferma l’esistenza di una domanda concreta, capace di riconoscere il valore culturale ed economico del videogioco, soprattutto quando inserito in un contesto istituzionale e supportato da certificazioni. È il primo passo concreto verso la legittimazione del mercato europeo del collezionismo videoludico”, ha detto Alberto Trussardi, fondatore di The Games Market.

"Siamo molto soddisfatti dei risultati di questa prima asta. Abbiamo registrato una partecipazione attiva e competitiva. È la conferma che il mercato europeo del collezionismo videoludico certificato è maturo, reale e pronto per crescere. L'obiettivo che ci eravamo posti, dimostrare che questo segmento merita un contesto d'asta istituzionale, è stato pienamente raggiunto", ha aggiunto Pablo Carrara, presidente di Meeting Art.

 

Per approfondireLo speciale di Sky TG24 sui videogiochi

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