Elon Musk convocato dalla procura Parigi il 20 aprile, perquisiti gli uffici di X France

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La brigata per la lotta al cybercrimine ha perquisito la filiale di X France. Le indagini francesi puntano a chiarire il funzionamento degli algoritmi della piattaforma e del chatbot Grok, già al centro di forti polemiche

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Elon Musk, proprietario di X, e l'ex direttrice generale del social, Linda Yaccarino, sono stati convocati in "audizione libera" il 20 aprile dalla procura di Parigi. A comunicarlo è la stessa procura francese, che ha formalizzato la chiamata nell'ambito delle indagini sul funzionamento della piattaforma.

Perquisita la sede di X France 

Nella giornata di oggi, 3 febbraio, la brigata francese per la lotta al cybercrimine ha perquisito la filiale di X France. L'operazione rientra nell'inchiesta avviata a inizio 2025 sugli algoritmi di X e del chatbot Grok, ritenuti sospetti dopo una segnalazione del deputato macroniano Éric Bothorel del 12 gennaio 2025.

La perquisizione è stata condotta con il supporto di Europol e mira a chiarire il funzionamento degli algoritmi della piattaforma. La responsabilità giuridica del social network fa capo all'Irlanda, mentre X France si occupa esclusivamente di comunicazione e relazioni pubbliche.

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Grok ancora sotto accusa

Proseguono intanto le criticità legate a Grok, il chatbot di X sviluppato da xAi. Nonostante l'azienda di Musk avesse dichiarato di aver limitato la generazione di immagini sessualmente esplicite basate su foto reali, un test di The Verge dimostra che l'IA è ancora in grado di svestire soggetti maschili.

Il giornalista Robert Hart racconta di essere riuscito a spogliare alcune sue foto tramite Grok: "ha prontamente generato immagini di me in abiti fetish e in posizioni sessuali provocanti, in vari stati di nudità", scrive. L'IA avrebbe persino creato un "compagno" quasi nudo con cui interagire in modo suggestivo. L'esperimento è stato condotto con la versione gratuita del chatbot, sia su X sia tramite il sito dedicato, senza necessità di account.

Milioni di immagini manipolate

Secondo il Center for Countering Digital Hate, tra il 29 dicembre 2025 e il 9 gennaio 2026 Grok avrebbe prodotto o modificato tre milioni di immagini raffiguranti persone reali in scene sessualmente esplicite e non consensuali. Tra queste, 23.000 coinvolgerebbero minori.

Il 9 gennaio xAi ha limitato la possibilità di spogliare persone reali agli abbonati di X, cinque giorni dopo, il blocco è stato esteso a tutti, in seguito alle proteste di governi e istituzioni internazionali. A fine gennaio, anche l'Unione Europea ha aperto un'indagine sui deepfake generati dal chatbot.

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